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Viterbo - Sabato 25 giugno alle 17,30 al Museo della Ceramica della Tuscia

Le Chajim, Roberto Fiorentini presenta il suo libro

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Una veduta di Viterbo dall'alto

Una veduta di Viterbo dall’alto

Viterbo – L’associazione culturale ProgettArte3D presenta il romanzo di Roberto Fiorentini “Le Chajim” – Graphofeel Edizioni, sabato 25 giugno alle 17,30 al Museo della Ceramica della Tuscia della Fondazione Carivit in via Cavour, 67 – Viterbo.

Le Chajim è un romanzo storico su una giovane ebrea, Diamante, che viene rinchiusa nella Casa dei Catecumeni a Santa Maria dei Monti affinché abiuri la fede ebraica per abbracciare il cattolicesimo.

Il romanzo si ispira ad una vicenda realmente accaduta e documentata, quella di Anna Del Monte, tenuta prigioniera per tredici giorni.

Nonostante le fortissime pressioni psicologiche, la giovane riuscì a resistere e a tornare a casa dove scrisse in un diario, pubblicato postumo dal fratello, quello che aveva subito.

Questo fenomeno era piuttosto frequente e spaventava tutti gli abitanti del ghetto. Gli ebrei di ogni età, infatti, potevano essere denunciati da un semplice conoscente o da un estraneo, oppure essere “offerti” da un loro parente e rinchiusi nella Casa dei Catecumeni.

Nella storia del libro sarà Avraham, un giovane ebreo livornese capitato a Roma per concludere un grosso affare, a liberare la giovane Diamante in un intreccio di avvenimenti e colpi di scena. 

I racconto è arricchito da spiegazioni su alcuni aspetti della vita ebraica e da citazioni in giudaico-romanesco, mentre nella postfazione sono presenti precisazioni storiche ed alcuni importanti documenti.

L’autore sarà intervistato dalla storica del costume Elisabetta Gnignera, la presentazione sarà arricchita dalla lettura di alcuni brani da parte di Lorena Paris e Fosca Speranza e dalla musica della violinista Wanda Foliero. Durante l’incontro saranno proiettate le immagini dell’antico ghetto di Roma ormai scomparso.


Roberto Fiorentini, insegnante di storia e filosofia nei licei. Docente in numerosi corsi di aggiornamento per insegnanti e relatore in vari convegni sulle applicazioni delle nuove tecnologie all’insegnamento della storia. Negli ultimi dieci anni si è impegnato nello studio della Shoah, della storia degli ebrei e di Israele, in particolare della politica antiebraica del regime fascista. Autore di numerose pubblicazioni e articoli didattici e storici.

Elisabetta Gnignera, diplomata presso l’Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume KOEFIA di Roma, ha svolto per molti anni la professione di Fashion Product Manager dedicandosi al contempo alle ricerche di Storia del costume con particolare riguardo alla Storia dei copricapi e delle acconciature nei secoli XIII-XVI. Elisabetta approda nel 2010 alla sua prima pubblicazione dal titolo I Soperchi ornamenti. Copricapi e acconciature femminili nell’Italia del Quattrocento. Attualmente Elisabetta svolge attività di Ricercatrice indipendente di Storia del Costume e delle Acconciature medievali e rinascimentali (secoli XIII-XVI).


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15 giugno, 2016

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