Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La ferrovia Roma-Viterbo continua a versare in una situazione deplorevole che arreca disagi agli oltre 65.000 passeggeri che la usano ogni giorno per raggiungere la capitale, le cause sono sempre le stesse ma la regione non sembra aver la capacità di proporre soluzioni.
Il servizio offerto da Trenitalia è depotenziato, le corse vengono soppresse e i ritardi sono all’ordine del giorno, come testimoniano i pendolari ma le criticità coinvolgono anche la stessa linea ferroviaria che avrebbe bisogno di una serie di interventi puntuali per essere ricondotta in una situazione di sicurezza.
Abbiamo depositato un’interrogazione sui disservizi della FL3 per sapere da Zingaretti e Civita se, oltre a farsi fotografare a bordo di treni nuovi, hanno intenzione di fare qualcosa di concreto per ripristinare la continuità del servizio ferroviario.
Questa domanda la ripeterò all’assessore durante l’incontro che il prossimo 23 giugno faremo con il parlamentare Massimiliano Bernini, che da anni denuncia i disagi che affronta nei suoi quotidiani trasferimenti da Viterbo a Montecitorio, insieme alla richiesta di aprire un tavolo di discussione con Trenitalia per elaborare una strategia congiunta per strappare questa linea al medioevo e dotarla delle tecnologie necessarie a garantire la sicurezza dei viaggiatori e del personale.
Silvia Blasi
Gruppo Consiliare M5S Regione Lazio
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