Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Arci fa il bilancio del convegno in Prefettura

“Passare dall’emergenza all’accoglienza diffusa si può”

Condividi la notizia:

Viterbo vista dalla rocca degli Albornoz

Viterbo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Passare dall’emergenza all’accoglienza diffusa si può.

Arci Solidarietà Viterbo onlus questa mattina è stata protagonista del convegno tenuto presso la Sala Coronas della Prefettura di Viterbo che ha fatto luce sul tema dei rifugiati e richiedenti asilo nel territorio provinciale, mantenendo uno sguardo globale.

All’iniziativa hanno partecipato il Prefetto di Viterbo Rita Piermatti, il vice presidente nazionale dell’ARCI Filippo Miraglia, il Responsabile dell’Area Welfare e Immigrazione dell’Anci Luca Pacini e Roberto Giordano della segreteria della Cgil Roma e Lazio. Oltre a loro anche Alessandra Capo direttore di Arci Solidarietà Viterbo Onlus.

Arci Solidarietà Onlus è così tornata a porre l’accento sulle buone prassi dell’accoglienza a pochi giorni dalla Giornata mondiale del rifugiato.

“Più che del rifugiato è stata la giornata della vergogna” ha commentato Alessandra Capo parlando di un momento particolarmente negativo sul fronte dell’accoglienza. Il 2016 è infatti l’anno del pessimo accordo Ue con la Turchia e della sua possibile replica nei paesi africani attraverso il Migration compact proposto dal Governo italiano.

Filippo Miraglia dopo aver elogiato il lavoro svolto a Viterbo da Arci Solidarietà ha snocciolato numeri legati all’accoglienza. “Sono 60 milioni le persone costrette a fuggire dalle loro case e dai loro paesi. Facendo un calcolo dovrebbero essere 500mila i rifugiati in Italia e invece sono solo 130mila. A Viterbo sono 1,6 ogni mille abitanti contro i 2,1 in media nell’intero paese”.

Insomma, l’emergenza non esiste. “Lanciamo la proposta della accoglienza diffusa – ha detto il Prefetto Rita Piermatti – ma con i comuni non è facile. Eppure basterebbe applicare la formula 5 per 60. Ovvero cinque rifugiati o richiedenti asilo per ogni comune della Tuscia”. Basterebbe questo per evitare assembramenti in alberghi o agriturismi, per evitare tensioni sociali e per garantire una accoglienza efficace ed efficiente.

Arci


Condividi la notizia:
24 giugno, 2016

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/