Viterbo – Alla sua prima esperienza, per entrare in consiglio comunale ha dovuto attendere la nomina ad assessore di Maurizio Tofani.
Claudio Mecozzi, 31 anni da Grotte Santo Stefano era il primo dei non eletti in Oltre le mura e ultimo consigliere entrato a palazzo dei Priori. Il quarto dalla frazione sulla Teverina.
Ha all’attivo due sedute, quella d’insediamento dedicata a Pratogiardino e l’altra, giovedì, andata deserta. Era uno dei quattro presenti in maggioranza, tre dei quali, Oltre le mura.
Il primo impatto con la sala del consiglio com’è stato?
“E’ stato un po’ come me lo aspettavo – dice Mecozzi – avendo seguito da fuori la prima fase del governo. Sono stato ben accolto e mi ha fatto piacere, mi pare che ci sia spirito di collaborazione e spero che possa continuare per i due anni che rimangono alla fine della consigliatura”.
Avendo visto da fuori i primi tre anni d’amministrazione Michelini, che idea si è fatto?
“Ci sono stati alti e bassi. Inutile negarlo. Qualche aspettativa è stata disattesa, ma penso che si stato avviato un processo nuovo in grado di portare qualcosa di buono per la città. La strada è stata quantomeno imboccata”.
Due progetti che ha in mente per Viterbo, uno pratico e l’altro a lungo termine?
“A livello pratico è sotto gli occhi di tutti la situazione delle strade, le asfaltature, i cartelli con il limite a trenta chilometri orari. Io arrivo da Grotte Santo Stefano e parlando del mio territorio di riferimento, mi rendo conto che basterebbero piccoli interventi per risolvere nell’immediato alcune situazioni”.
E qualcosa nel lungo termine, invece?
“Al momento preferisco non sbilanciarmi, perché ho un’idea in mente, devo valutare se è fattibile, discuterne. Più avanti magari ne riparliamo”.
Venendo da Grotte, nella sua frazione si poteva fare di più, considerando tre i consiglieri grottani in maggioranza, quattro con Micci all’opposizione?
“Probabilmente si poteva fare di più, ma credo che non sia responsabilità di uno piuttosto che di un altro. E’ un discorso generale. Grotte Santo Stefano da sempre ha dato tanto e preso poco. Credo che l’impegno ci sia stato, mi auguro che presto arrivino anche le risposte”.
Dalla frazione sono stati eletti quattro consiglieri, possiamo parlare di un “caso Grotte”?
“Direi di no. Ultimamente non era capitato, ma in passato è successo che diversi esponenti venissero nominati in consiglio comunale. E’ giusto che a rappresentare il nostro territorio ci sia un grottano. Alle prossime elezioni spero che vada anche meglio”.
Prima del consiglio comunale, è stato nel consiglio di territorio, esperienza da archiviare?
“Un organismo che doveva in qualche modo fare da tramite col comune dopo la soppressione delle circoscrizioni. E’ vero che si tratta di un organo in fase d’istituzione, ma così concepito non ha molto senso”.
Giuseppe Ferlicca
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