Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ricorrendo oggi, 26 giugno, l’anniversario della morte di don Lorenzo Milani il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo lo ha ricordato con un incontro di commemorazione nel corso del quale sono stati letti e commentati alcuni brani da “Esperienze pastorali”, da “L’obbedienza non è più una virtù”, dalla “Lettera a una professoressa” scritta collettivamente dalla scuola di Barbiana, dalle lettere alla madre e ad altri interlocutori.
Anche nel ricordo di don Milani prosegue la lotta contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni; per la vita, la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani; per la difesa dell’unico mondo vivente casa comune dell’umanità intera. Oppresse e oppressi di tutti i paesi, unitevi nella lotta per la comune liberazione. Solo la nonviolenza può salvare l’umanità.
Al termine dell’incontro le persone partecipanti hanno rinnovato l’appello al Parlamento affinché legiferi due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitù in Italia: una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro; una legge che riconosca il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.
Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY