Viterbo – Conclusa a Nola la Festa dei Gigli, iniziata domenica mattina.
Quella dei Gigli è una delle quattro feste, tra cui il trasporto della Macchina di Santa Rosa, inserite nella rete delle grandi macchine a spalla riconosciuta dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità.
A suggellare il legame d’amicizia tra le quattro feste patrimonio dell’Unesco, uno dei Gigli è stato addobbato con richiami di ciascuna delle feste. Per Viterbo sono stati ripresi elementi artistici presenti nella Macchina di Santa Rosa.
Alla manifestazione ha partecipato il presidente del consiglio di Viterbo Marco Ciorba, che dal palazzo comunale di Nola ha assistito alla manifestazione insieme al sindaco Geremia Biancardi, a quello di Sassari Nicola Sanna, al presidente della regione Campania Vincenzo De Luca e a numerosi parlamentari, tra cui il viterbese Alessandro Mazzoli.
A Ciorba è stato consegnato un documento per un progetto d’interscambio culturale che sarà poi vagliato dai rappresentanti della città di Viterbo.
La manifestazione troverebbe le sue origini da un episodio risalente al 410 d.C., quando i cittadini di Nola, in ostaggio dei barbari, furono liberati grazie all’intervento del vescovo Paolino.
Otto grandi torri che rappresentano le corporazioni e mestieri, Ortolano, Bettoliere, Salumiere, Panettiere, Beccaio, Calzolaio, Fabbro e Sarto, sfilano per le strade della Città portate in spalla dai nolani in processione seguendo un ordine ben preciso, il tutto accompagnato da musica e balli.
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