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Viterbo - Polizia locale in agitazione - Gli errori del comune secondo Gianmaria Santucci (Fondazione)

“Un comandante part time e pochi agenti”

di Giuseppe Ferlicca
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Gian Maria Santucci

Gian Maria Santucci

Polizia locale

Polizia locale

Viterbo – “Il personale è ai minimi termini eppure si chiede agli agenti pure il controllo del territorio e si nomina un comandante part time”.

Da oggi la polizia locale entra in stato d’agitazione. I sindacati ritengono irrisolti i problemi del corpo e dall’opposizione Gianmaria Santucci boccia la politica portata avanti dall’amministrazione Michelini. Per i vigili urbani e più in generale sul personale.

“Manca una politica del personale in comune. C’è una confusione in tutti gli uffici”.

Lei ha partecipato alla conferenza dei sindacati in cui facevano l’elenco dei problemi. Che idea si è fatto?
“Il personale è sotto organico e inadeguato ai turni previsti. Quello su strada è veramente poco e costretto a una serie di mansioni che sono eccessive. Se al traffico e alla viabilità qualcuno pensa d’affidare ai vigili pure il compito di controllo del territorio, facciamo ridere”.

Sono i cittadini, però, a chiedere maggiori controlli e più sicurezza. Come si fa?
“Lo abbiamo detto tante volte. Serve un piano, come Fondazione proponemmo un nucleo interforze impegnando la polizia locale su altro”-

Che ne è stato della proposta?
“Il sindaco Michelini ci ha risposto che era tutto a posto, essendo diminuiti i furti d’autoradio e quindi il controllo della città c’era. E’ il livello delle risposte che riceviamo dall’amministrazione.

Per aumentare il numero d’agenti è stato bandito il concorso per quattro a tempo determinato. Non è qualcosa?
“Visto l’esito, il concorso alla prova dei fatto è stato bandito per assumere disoccupati da tutta Italia. Bene per loro, male per i viterbesi. Senza contare la confusione organizzativa di persone che devono venire a Viterbo per lavorare tre mesi. Dal punto di vista pratico non è il massimo. Non è vero che il comune non può fare nulla contro la disoccupazione è che evidentemente non ne sono capaci”.

Nel frattempo il comandante Fainelli è passato in provincia.
“E’ stato un errore avere accettato il trasferimento del comandante, mettendo al suo posto una persona, la dirigente Mara Ciambella, che è in una situazione d’evidente difficoltà. Non lei ma la funzione che svolge. E’ un ottimo dirigente, ma non è quello serve. Occorre un comandante che a tempo pieno svolga il suo servizio, come è sempre stato. Io ho anche posto un problema d’incompatibilità: può il comandante della polizia locale fare anche il dirigente all’ambiente? Ho qualche perplessità. Ripeto, non è un problema di capacità, ma di funzioni che si sovrappongono. Oltretutto, è la prima volta che c’è un comandante part time. Una soluzione inadeguata”.

E la richiesta ai vigili del terzo turno?
“E’ assurdo. Invece d’aumentare le ore con il salario accessorio e invece di fare due turni, se ne fanno tre togliendoli dalle strade. Non farebbe che ampliare il problema. Occorre agire sulle politiche del personale, modificare il controllo del territorio”.

I problemi di personale però non nascono con Michelini. Arrivano da lontano.
“Prima si sopperiva con finanziamenti della regione Lazio per aumentare le ore. I soldi sono finiti e un anno li ha messi il comune. Adesso invece l’idea è il terzo turno, ma con lo stesso personale che non riesce nemmeno a coprirne due”.

C’era stata la proposta di liberare almeno due agenti dalla vigilanza durante i consigli comunali. Non se n’è fatto nulla?
“Avevamo detto, togliamoli dal consiglio e mandiamoli in servizio su strada. Stanno lì a guardare noi, che poi, visto il livello del dibattito, hanno ben poco da imparare. Che senso ha tenerli per ore in una città in cui ci sono otto vigili a turno comprese le frazioni. Poi andiamo a raccontare che nei territori periferici abbiamo aumentato la loro presenza. A momenti non si vedono più manco a piazza del comune. C’è troppa confusione, quindi accade che alle rotatorie appaiono scritte pubblicitarie come quella di Caffeina”.

Ovvero?
“Da sempre il comandante, d’intesa con i Lavori pubblici ha dato parere negativo. Ci provarono già venti anni fa, ma niente. Va garantita la visibilità e i Lavori pubblici non hanno mai dato il permesso. Se è vero che l’ok è arrivato con il solo parere della Polizia locale, da domani chiunque potrà farne richiesta. La pubblicità alle rotatorie è un aiuto, si paga il costo del verde pubblico, quindi può anche andare bene. Solo che così si genera altra confusione e si determina un precedente per il quale tutti ora potranno chiedere di posizionare pubblicità alle rotatorie”.

Giuseppe Ferlicca


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29 giugno, 2016

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