Viterbo – Mercoledì 29 giugno alle 22,30, in piazza San Lorenzo Viterbo, nell’ambito di Caffeina 2016, la Carmen di G. Bizet nella versione del Teatro Null.
In scena l’Orchestra I fiati dell’Alta Tuscia diretta dal maestro Marco Taschini, che ne ha curato anche la scelta dei brani e sue trascrizioni. E ancora il soprano Seo Hyun Su, il tenore Gerardo Bovenzi, la danzatrice Alessandra Ragonesi, il testo, la narrazione e la regia sono di Gianni Abbate.
I pannelli scenografici che sintetizzano l’opera, sono stati creati da Claudio Fortugno.
Lo spettacolo nasce dal progetto L’Opera con tre soldi, un modo inconsueto e popolare per divulgare al grosso pubblico il genere operistico, progetto che ha riscosso notevole successo anche con La Traviata.
La Carmen è una donna che rompe con ogni schema culturale e sociale, una donna che, fedele al suo sentire, rincorre la libertà ad ogni costo con estremo coraggio, conservando fino alla fine dignità e fierezza.
E in questo senso, Carmen, incarna le tante donne di oggi che ancora combattono per la loro emancipazione e che troppo spesso sono vittime di barbarie.
La Spagna, dove è ambientata la storia, non fa semplicemente da sfondo alla vicenda, ma è il terreno ideale in cui far muovere personaggi tanto forti; e per la musica niente di meglio delle sonorità latine per trasmettere l’energia degli istinti e delle passioni, con tutta la loro carica, bellezza e verità.
Carmen ha un modo di fare irridente, come se la vita fosse così leggera da poterla passare di slancio, senza compromessi, ma prendendone comunque tutti i rischi che ciò comporta.
E qui è evidente l’analogia con Don Giovanni: anche lui, alla fine, preferisce sprofondare all’Inferno piuttosto che dichiararsi pentito. Grande novità di questa messa in scena, una danzatrice, Alessandra Ragonesi che, secondo le indicazioni registiche, incarna, con le sue coreografie, lo spirito della Carmen.
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