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Università della Tuscia - Firmato il protocollo per il progetto Pronat sulle molecole naturali - Fioroni: "A Palazzo Doria Pamphlj un centro di ricerca"

Sei milioni di euro per la ricerca

di Maria Letizia Riganelli
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Il rettore Ruggieri, Marco Mancini e Giuseppe Fioroni

Il rettore Ruggieri, Marco Mancini e Giuseppe Fioroni

La conferenza di presentazione del progetto sui farmaci naturali

La conferenza di presentazione del progetto sui farmaci naturali

La conferenza di presentazione del progetto sui farmaci naturali

La conferenza di presentazione del progetto sui farmaci naturali

La conferenza di presentazione del progetto sui farmaci naturali

La conferenza di presentazione del progetto sui farmaci naturali

La conferenza di presentazione del progetto sui farmaci naturali

La conferenza di presentazione del progetto sui farmaci naturali

Il rettore Ruggieri, Marco Mancini e Giuseppe Fioroni

Il rettore Ruggieri, Marco Mancini e Giuseppe Fioroni

La conferenza di presentazione del progetto sui farmaci naturali

La conferenza di presentazione del progetto sui farmaci naturali

Viterbo – Dalla natura benefici per la salute e per le casse dell’Unitus.

Stamattina al rettorato è stato firmato il protocollo del progetto Pronat sull’identificazione di agenti bioattivo di origine naturale. Alla firma il capodipartimento del Miur Marco Mancini, il presidente del Cnr Massimo Inguscio, l’ad del consorzio Cncs Piero di Lorenzo, il deputato del Pd Giuseppe Fioroni, tra i fautori del progetto, e il rettore Alessandro Ruggieri.

Il progetto è stato finanziato dal Cipe con sei milioni di euro e si svilupperà attraverso la collaborazione di Cnr, Cnccs e Unitus.

“Un progetto da sei milioni di euro – ha detto l’ex ministro Fioroni – ha sicuramente un grande significa per il nostro ateneo e avvia la strada a un percorso di ricerca che consentirà a università, Cnr e consorzio Cncs di guardare in prospettiva. Alla fine di questa ricerca avremo acquisito potenzialità e risultati. Mi auguro quindi che dopo oggi si stabilisca un contatto con il presidente della Regione Lazio Zingaretti, affinché anche loro abbiamo l’opportunità di partecipare”.

L’ex ministro lancia un segnala alla Regione non solo per il progetto Pronat: “Mi auguro che questa collaborazione possa consentire di far nascere un centro di ricerca a Palazzo Doria  Pamphilj”.

Il progetto presentato questa mattina si propone  di costituire una collezione di prodotti naturali provenienti dalle attività di ricerca afferenti al Cnr e altri partner accademici come fonte di molecole attive. Tale collezione verrà utilizzata per la identificazione di nuovi principi attivi in diversi sistemi biologici.

“Il punto cruciale – ha continuato l’ex rettore della Tuscia Marco Mancini – è ovviamente nel settore farmaceutico. Questo significa  ricadute economiche per la salute gigantesche. Come una sorta di effetto palla di neve. Ovvero quello che metteremo adesso attraverso la filiera del trasferimento tecnologico potrà diventare un prodotto di dimensioni difficilmente immaginabili. E che sia coinvolta la mia ex università mi fa piacere. Il punto importante è che esistono settori che fanno ricerca con lo sguardo rivolto al mondo dell’impresa. Che poi altro non è che l’esatto credo con cui stiamo affrontando il nuovo piano nazionale della ricerca. E’ quindi fondamentale che questo tipo di ricerche si integrino nel quadro più generale dei finanziamenti che stiamo varando. A luglio metteremo in campo le prime trance che riguardo i cluster e i dottorati innovativi e industriali. E il raccordo col mondo delle imprese è quindi decisivo”.

Dei sei milioni di euro destinati al progetto Pronat dal Cipe arriveranno ai dipartimenti della Tuscia circa cinquecentomila euro. Destinati a studi specifici.

“L’università e tutto il corpo accademico – ha concluso il rettore Ruggieri –  deve ribaltare totalmente il concetto di ricerca tradizionale, mettendosi al servizio delle aziende. Dobbiamo riuscire a rendere funzionali le nostre ricerche all’obiettivo che il sistema delle imprese vuole raggiungere. E in questo sta la base del progetto che abbiamo sottoscritto oggi”.

Maria Letizia Riganelli

 

 

 


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30 giugno, 2016

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