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Sport - Motori - Il pilota viterbese si piazza secondo nella Clio Cup col tim Melatini

A Monza, esordio a tutto gas per Sandrucci

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Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Il pilota viterbese Gustavo Sandrucci a Monza

Viterbo – A Monza, esordio a tutto gas per Sandrucci

Concentrato. Con le mani sul volante ha tenuto la strada e, uno a uno, ha lasciato indietro i suoi avversari, tagliando il traguardo in seconda posizione.

Un esordio alla grande per Gustavo Sandrucci nella Clio Cup sul prestigioso circuito di Monza.

Il pilota viterbese, chiamato momentaneamente a prendere il posto di Nicholas Comito Viola, si è subito distinto nel monomarca riservato alle berline 1.6 turbo.

“Un esordio assoluto – dice Sandrucci – perché la macchina è totalmente diversa da quella che abitualmente guido nella Rs cup. E’ turbo, quindi molto più potente (265 cv) e ha il cambio al volante. Insomma, tutta un’altra storia.

Anche il campionato è davvero molto tirato, con piloti esperti e veloci. Per me, era un’occasione d’oro e ho dato il massimo per sfruttarla fino in fondo”.

Sandrucci ha tenuto fede ai suoi propositi, lottando in gara 1 per le posizioni di vertice e poi chiudendo secondo in gara 2. “Ho sempre occupato le prime posizioni, a partire dalle prove libere, dove ho cercato di prendere confidenza con la macchina e di sistemare l’assetto al meglio. Nelle qualifiche, poi, sono riuscito a conquistare un ottimo quarto posto su 19 partenti.

In gara 1, sono partito male e ho perso qualche posizione… Davanti, però, si sono toccati alcuni avversari e, quindi, ne ho approfittato per riportarmi in quarta posizione.

Con un doppio sorpasso all’esterno in parabolica, mi sono portato in seconda posizione, concludendo così la gara.

Mi hanno dato poi 10 secondi di penalità per aver oltrepassato la linea che delimitata il rettilineo dal muretto box… Una sciocchezza che, però, mi ha fatto classificare quinto.

In gara 2, ho sbagliato di nuovo la partenza e sono scivolato in ottava posizione. Non mi sono mai perso d’animo. Non è nel mio carattere e, a suon di giri veloci (sono stato il più veloce in pista in gara 2), ho man mano recuperato, superando uno a uno tutti gli avversari. Fino ad agguantare la seconda posizione”.

Esplosione di gioia in pista. “Via radio, dal box, il mio ingegnere mi aggiornava costantemente su ogni cosa. Sul traguardo, sono transitato terzo al fotofinish, ma il concorrente che mi precedeva è stato retrocesso per aver tagliato una variante, nel tentativo di difendersi dal mio sorpasso. Ho concluso così secondo. Al debutto. Ancora non ci credo.

Sono felice per me e per la mia squadra e, se non fosse stato per quella sciocchezza in gara 1, sarei arrivato secondo in entrambe le competizioni”.

Ora che ha ripreso in mano il volante “Gus” pare inarrestabile. “E’ la dimostrazione che la “tigna”, come si dice a Viterbo, è sempre una buona alleata. Nella vita e nello sport. Ho dimostrato a tanti e a me stesso quanto valgo e il prossimo anno spero di poter prendere parte a tutto il campionato.

Ringrazio tutti: gli amici, quelli veri, gli sponsor, il team Melatini e la mia famiglia che, da Viterbo, ha seguito le gare dal web. Sono strafelice. Stavolta, la vittoria la dedico a me e a quel Gustavo che due anni fa aveva messo una pietra sopra a questo meraviglioso sport. Occhio – avverte – sono tornato”.


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5 luglio, 2016

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