Roma – Tomba degli Scudi, prima i lavori di restauro e poi l’apertura al pubblico.
Chiusa da anni, il progetto di recupero è stato tra i più votati nel censimento I luoghi del cuore – Fai.
Sono state 5681 le persone ad avere segnalato il complesso, tante da far meritare alla tomba lo stanziamento di 24mila euro per restaurare la parte pittorica. Grazie alla collaborazione d’Intesa San Paolo.
Chiusa da tempo, è a disposizione solo degli studiosi che ne fanno richiesta formale. Le condizioni climatiche non ne consentono l’apertura, ma con il recupero, adesso possibile, tutti potranno visitarla.
Il progetto del restauro della camera centrale del monumento, che fa parte della Necropoli dei Monterozzi, sito Unesco dal 2004, è stato presentato ieri mattina da Alfonsina Russo, soprintendente per l’Archeologia del Lazio e dell’Etruria Merididionale, e da Federica Armiraglio, responsabile Fai per il censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” (nato del 2003) in collaborazione con Intesa San Paolo.
I lavori dovrebbero concludersi a fine 2016, ma il 23 luglio e il 28 agosto, eccezionalmente la tomba degli Scudi aprirà e sarà visitabile da tutti, a patto d’essersi prenotati sul sito Fai www.iluoghidelcuore.it.
Il monumento, che fa parte della Necropoli dei Monterozzi, sito Unesco dal 2004.
La tomba, tra le più importanti del sito, è un’importante testimonianza della pittura etrusca di età ellenistica (terzo quarto del IV sec. a.C.), per celebrare le virtù e il rango della famiglia Velcha, immortalando il momento della partenza del defunto verso l’oltretomba e il banchetto funebre cui partecipano idealmente tutti i membri della famiglia, descritti da rare epigrafi in lingua etrusca.
L’obiettivo principale del progetto di restauro è quello di recuperare e salvare l’apparato pittorico ancora esistente per poter rendere il bene pienamente fruibile e godibile da tutti.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY