Roma – Il Governo fermi il decreto Madia che smantella il corpo forestale dello Stato assorbendolo nell’Arma dei carabinieri, e apra un confronto con i lavoratori del Cfs e delle altre forze di polizia che oggi sono scesi in piazza a Roma, davanti a Montecitorio, per protestare contro il provvedimento e la militarizzazione della Forestale”.
Lo affermano in una nota congiunta i deputati del M5S Massimiliano Bernini, Patrizia Terzoni e Tatiana Basilio che hanno raggiunto i lavoratori in piazza per la manifestazione contro il decreto Madia.
“Proprio oggi è stato presentato il rapporto Ecomafie di Legambiente che documenta come in Italia siano stati registrati nell’ultimo anno 28mila reati ambientali e 188 arresti, per non parlare degli illeciti contro l’agroalimentare che contano 20 mila reati accertati e 4.214 sequestri, per un valore complessivo di 586 milioni di euro.
Com’è possibile che in un Paese come l’Italia, che vanta un ricco patrimonio di biodiversità e di eccellenze agroalimentari ma in cui le ecomafie la fanno ancora da padrone, si elimini l’unica forza di polizia ambientale come appunto il Cfs?
Ricordiamo che una volta militarizzati, gli uomini e le donne della forestale non potranno più diffondere liberamente le informazioni sui risultati del loro lavoro e – concludono i deputati – la loro attività non sarà più focalizzata sulla prevenzione ma sulla semplice rilevazione dei reati”.
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