Bolsena – Il lago di Bolsena lo conoscono tutti. Le persone che lo vedono una volta ne continuano a parlare come di un piccolo Eden.
Chi puo’, ci torna. Tanti, soprattutto stranieri, cercano una casa, in paese, nelle campagne circostanti, al lago.
Il paese nel tempo e’ cambiato: tante ristrutturazioni, tante case nuove, bei prati verdi, aiuole e tante, tante ortensie.
Begli alberghi, anche di lusso, atmosfere molto suggestive, romantiche. Tramonti da lasciare senza fiato.
Ma anche incurie ingiustificabili, soprattutto se si considera che chi amministra la cosa pubblica e i beni della collettività, ha sinora mostrato di avere tempo e capacità per risolvere altre questioni legate al decoro della cittadina. Pensiamo ai giardini, ai parcheggi, ai campeggi.
Allora: la richiesta è che si tuteli anche l’area del lungolago limitrofa alla pineta, che invece versa in una condizione di estremo abbandono: ci sono aironi, cigni, anatre, e’ un’ oasi a tutti gli effetti, ma nella realtà gli scarti di qualsiasi genere abbondano, sommersi e fuoriuscenti dall’acqua.
Copertoni, termosifoni, tubi, spuntoni di ferri, reti metalliche di letto incastrate nelle radici degli alberi, materiale peraltro estremamente pericoloso per chi fa il bagno e anche si tuffa, come fanno specialmente i ragazzi. Sono presumibilmente residui di una abitazione fatiscente, una capanna di pescatori che da quasi venti anni non c’è piu’.
Ma i resti da allora permangono, inquinano, deturpano: ne ho messo a conoscenza chi di dovere tante volte, confidando sempre nel comune amore per il nostro bellissimo lago, ma evidentemente parlarne non e’ stato sufficiente per allertare e attivare i necessari interventi.
Perciò ricorro a questa rubrica, con la speranza che possa funzionare da tribuna e trovi l’ascolto qualificato e dovuto.
Liberiamo il lago da cio’ che lo offende, prima ancora di offendere i bolsenesi e tutti coloro che lo amano!
Esiste il giusto, il vero, il bello, il buono: e’ facile perseguirli, basta mettersi una mano sulla coscienza e volere aprire gli occhi. Basterebbe portare sul luogo un mini-escavatore per tirare fuori tutto cio’ che alla natura non appartiene.
Sono sempre disponibile per qualsiasi collaborazione.
Carlo Zannoni
Cittadino italiano e bolsenese di nascita
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