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Regione - Trasporti - Presentata un'interrogazione dal Consigliere Devid Porrello (M5s)

“Sicurezza Roma-Civita Castellana-Viterbo, quali azioni in programma?”

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Devid Porrello (M5s)

Devid Porrello (M5s)

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo l’interrogazione presentata al presidente del consiglio regionale del Lazio da Devid Porrello (M5s) –  Al presidente del Consiglio Regionale del Lazio
On. Daniele Leodori

Interrogazione
urgente a risposta scritta

Oggetto: Criticità sulla circolazione della ferrovia Roma – Civita Castellana – Viterbo
premesso che
La ferrovia Roma – Civita Castellana – Viterbo (Roma Nord) è una tratta che si estende per circa 100 chilometri di proprietà della Regione Lazio e gestita da Atac S.p.A.;

Nel percorso tra Viterbo e Montebello, di circa 90 chilometri, la linea è costituita da un semplice binario, priva di impianto di segnalamento ferroviario e di tecnologia in ausilio alla circolazione, con il regime del giunto telefonico;

Nel regime di circolazione del giunto telefonico, le estremità dei tratti di percorrenza da autorizzare coincidono con le stazioni e un convoglio non può transitare senza l’autorizzazione telefonica (fonogrammi) dei dirigenti di movimento; le autorizzazioni al passaggio vengono fornite da un dirigente unico che dialoga con i capotreni via telefono.

visto che

L’articolo 27 della legge regionale n.30 del 16 Luglio 1998 (Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale) conferisce all’Agenzia Regionale per la Mobilità (Aremol) il compito di analizzare “l’evoluzione della mobilità regionale, delle reti di trasporto e delle loro infrastrutture, della qualità, del livello e dell’efficienza dei servizi erogati dalle aziende di trasporto, della sicurezza e dell’impatto del sistema dei trasporti su territorio ed ambiente”;

considerato che

Il dirigente unico, che regola e autorizza il traffico tra le stazioni, invia mediamente oltre 500 fonogrammi in due giorni ed eventuali ritardi dei convogli amplificano tale criticità;

Lungo la tratta a semplice binario sono in esercizio due linee telefoniche dedicate, ma guaste da anni e mai riparate, costituendo così un’ulteriore criticità data dall’impossibilità di determinare con certezza la posizione del convoglio;

Il regime di circolazione utilizzato nella ferrovia in oggetto risulta probabilmente il più arcaico e critico tra tutti i sistemi in uso sul territorio nazionale;

L’investimento per ammodernare la tratta ferroviaria con sistemi più moderni non costituirebbe un costo elevato e sarebbe possibile garantire anche i massimi livelli di sicurezza attraverso i migliori regimi di circolazione attualmente in uso;

tutto ciò premesso, visto e considerato

Si interroga l’assessore alle Politiche del territorio e Mobilità, Michele Civita per sapere
quali azioni intende mettere in atto al fine di mettere in sicurezza la circolazione dei treni sulla ferrovia in oggetto.

I consiglieri sottoscrittori

Devid Porrello


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13 luglio, 2016

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