Viterbo – (p.p.) – Mannino (Cisl): “Screening per prevenire e abbattere le liste d’attesa”.
Prenotare una visita per molti è diventato un incubo. Prima l’attesa al centralino oppure in fila allo sportello. Poi quella per conoscere una struttura disponibile per un esame e, arrivati alla prenotazione, l’attesa, per molti infinita, prima di sottoporsi alla visita.
Fortunato Mannino vuole che questo non accada più.
Il segretario della Cisl, dopo i dati diffusi sui tempi per gli esami, propone delle soluzioni. Nessuna bacchetta magica, ma solo una fattiva collaborazione per evitare ancora di sentirsi dire che per una colonscopia bisogna attendere un anno.
“Abbiamo avuto un confronto col direttore del reparto di Gastroenterologia, professor Roberto Faggiani – dice Mannino – che si è messo a disposizione per analizzare i dati delle liste di attesa insieme al sindacato. Ci ha fatto piacere. E’ segno di trasparenza.
La materia è comunque complessa ma ci sono delle soluzioni. Ci diceva, infatti, il professore che, attraverso lo screening, che è un esame mirato, sono riusciti a dare delle diagnosi precoci, senza incidere sulle liste. Il problema, però, è che solo il 40 per cento delle persone che sono state contattate per questo esame, lo hanno sostenuto.
Ci sono poi gli esami che vengono richiesti attraverso la compilazione di un modello dal medico di base che specifica l’urgenza dell’esame per cui entro trenta giorni la Asl valuta ed eventualmente chiama. Nel 31 per cento dei casi, si diagnostica qualcosa per cui si può accedere alle cure.
Ci sono poi i controlli per prevenzione che, nove volte su dieci, risultano inappropriati. Nel senso che non c’era bisogno di farlo”.
Ad allungare i tempi c’è anche altro. “Il professor Faggiani ha anche detto che, dal 4 al 9 luglio, sono state prenotate al cup 18 colonscopie e ne sono state effettuate 11. Sette hanno abbandonato senza preavvisare o disdire nei tempi dovuti. Non ci si presenta e, dunque, si toglie agli altri la possibilità di visitarsi”.
Mannino non molla. “La battaglia che sta facendo la Cisl sta iniziando a dare i suoi frutti. La Asl sta facendo il suo meglio, anche se si potrebbe fare di più, magari riportando l’intra moenia nei canoni previsti, e dare la possibilità ai cittadini di accedere alle cure del nostro territorio e che sono di eccellenza. In alcuni casi, invece, vengono sottovalutate.
Ringraziamo la Asl e Faggiani che ci hanno dato la possibilità di analizzare i dati, entrando nel merito.
Per migliorare le liste di attesa, bisogna che ci sia uno sforzo di tutti. Dei cittadini, iniziando a fare gli gli screening preventivi, e della Asl, che sta comunque facendo molto, affinché intervenga in maniera incisiva. La Cisl – conclude Mannino – va avanti per dare al cittadino la garanzia di potersi curare sul territorio”.
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