Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una spiaggia invidiabile, un mare tra i più puliti del litorale laziale e una pineta che è autentico gioiello.
Sarebbe un ottimo biglietto di presentazione per una località di villeggiatura, peccato che poi tutto si perda.
Infatti il rifacimento, ancora parziale, del lungomare lascia a desiderare sia per la totale assenza di alberi e sia per la presenza sul marciapiede di una ingombrante pista ciclabile allo stesso livello dell’area pedonabile.
Così l’indisciplina dei ciclisti e dei pedoni rende pericoloso il transito sia per i bambini che per le persone anziane.
Peccato, una occasione sprecata. Poteva essere realizzato meglio anche prevedendo a monte le aree destinate agli operatori economici del lungomare costretti a montare degli odiosi ombrelloni per riparare dal sole cocente i propri avventori.
Ma al di là di quanto sopra, che naturalmente può essere o meno condiviso, quello che colpisce maggiormente è la totale assenza della polizia locale per far rispettare le più elementari regole della circolazione.
Ciclisti che invadono i marciapiedi ovunque questi si trovino, pretendendo di far scansare tutti i pedoni che si trovano a passare sugli stessi.
Una presenza continua e vigile della polizia locale potrebbe nel breve tempo stroncare questo incivile modo di fare.
Si sa che le regole si rispettano solo quando si è colpiti nel portafoglio. Tante belle multe a questi incivili trasgressori li riporterebbero sicuramente al rispetto altrui.
Altra nota dolente è la mancata chiusura al traffico del lungomare e il mercatino, più un suk, di viale Arbea.
Rifatto molto bene l’anno passato, questo viale la sera è praticamente inutilizzabile per passeggiare; eppure sarebbe stato semplice spostare le bancarelle nella parte dove è assente il marciapiede e lasciare libera la prima parte del viale (mi viene in mente Follonica, prima parte salotto della cittadina, seconda parte dedicata ai mercatini).
Ma ripeto, tutto è discutibile. Ma quello che è certo è la totale assenza della polizia locale che permette così la totale indisciplina e il mancato rispetto delle regole.
Se si vuole raggiungere l’obiettivo di un turismo anche di élite, non solo di giornalieri e camperisti, credo che di strada ce ne sia ancora molta da fare e inviterei il sindaco di Montalto a sollecitare la sua polizia locale a un pervasivo controllo per la sicurezza dei turisti tutti.
Maurizio Maria Boccia
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