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Viterbo - Protesta dei dipendenti della casa di riposo San Raffaele Arcangelo di Bagnoregio - Vincenti e Sarzana (Fp-Cgil): “Situazione insostenibile”

Senza stipendio né contributi, scatta lo stato d’agitazione

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Cinzia Vincenti (Cgil Fp)

Cinzia Vincenti (Cgil Fp)

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non ricevono lo stipendio da mesi, né i contributi Inps, tantomeno gli altri oneri sociali.

Inoltre, il consiglio di amministrazione non è stato ancora nominato. Tanto basta per far scattare lo stato di agitazione tra i dipendenti della casa di riposo San Raffaele Arcangelo di Bagnoregio.

E così la Cgil lancia un appello alla Curia vescovile di Viterbo, al Comune, alla Asl, alla Regione e alla Prefettura affinché, per quanto di loro competenza, intervengano per ripristinare la legalità all’interno della struttura e il rispetto dei diritti del personale composto da cinque operatori socio sanitari e un amministrativo.

“Dopo l’assemblea con i lavoratori – spiegano Cinzia Vincenti della segreteria territoriale della Autonomie locali per la Fp-Cgil e Filippo Sarzana, responsabile delle Autonomie locali – abbiamo deciso questa forma di protesta.

Gli organi istituzionali preposti alla gestione, alla salvaguardia e al controllo della casa di riposo da anni sono assenti, nonostante siano stati molte volte sollecitati, sia dai dipendenti che dalle organizzazioni sindacali, alla nomina del consiglio di amministrazione. A oggi non hanno fatto nulla.

Il cda è decaduto da diverso tempo e – proseguono nella denuncia – non esiste alcun organo istituzionale in carica per condurre la casa di riposo, lasciata alla buona volontà dei dipendenti che non fruiscono delle ferie da anni, che sono sottoposti a turni di lavoro estenuanti che vanno ben oltre le 10 ore giornaliere.

Inoltre, ai lavoratori non vengono versati i contributi Inps e le altre spettanza, e da mesi sono senza stipendio. Per non parlare delle buste paga: da anni non ne ricevono a norma”.

Cgil Viterbo


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22 luglio, 2016

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