Viterbo – (s.s.) – Il Brasile punta ancora su un allenatore viterbese.
Non si parla di calcio ma di tiro a volo, e il soggetto in questione è il 71enne Carlo Danna.
Originario di Viterbo ma residente a Vitorchiano, da sedici anni guida i tiratori brasiliani, che dal 5 agosto parteciperanno alle Olimpiadi 2016.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Danna ha annunciato che alla fine dei giochi lascerà il suo incarico, senza lesinare alcune critiche alla Confederazione brasiliana di tiro sportivo.
“Sono arrivato qui nel 2000 – ha raccontato al quotidiano milanese – e per la terza volta sono contrattato dal Comitato olimpico brasiliano. Gli ultimi presidenti della Confederazione sono una fotocopia uno dell’altro.
Non accettano critiche costruttive, consigli, non sanno niente di tiro. Gli atleti del tiro al piattello devono avere un lavoro proprio. E’ difficile trovare degli sponsor. Non è come nel tiro di precisione, dove i militari hanno l’appoggio dell’esercito e sono dei professionisti”.
Il commissario tecnico punta comunque a fare il meglio possibile, nonostante le difficoltà che lo hanno accompagnato durante gli allenamenti.
“Faremo il possibile – ha concluso – anche se abbiamo cominciato tardi la preparazione. Dovevamo iniziare nel 2010, l’anno successivo all’assegnazione a Rio dell’Olimpiade, ma siamo partiti nello scorso gennaio.
Tutto viene rimandato all’ultima ora, cosa molto comune in Brasile. Un atleta olimpico si prepara in anni, non in mesi. Gli atleti brasiliani del tiro al piattello sono degli eroi”.
Oltre a Carlo Danna il Brasile ha anche un altro commissario tecnico italiano. Si tratta di Ettore Ivaldi, 54enne veronese responsabile della canoa slalom.
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