Viterbo – (g.f.) – Telo e secchiello banditi dal consiglio comunale.
Un governo balneare dovrebbe avere dimestichezza con gli attrezzi da spiaggia, invece no. Le assenze in maggioranza fanno saltare una seduta sì e l’altra pure, tutti al mare o quasi, ma guai a portare tra i banchi secchiello e paletta.
Al consigliere 5 stelle Gianluca De Dominicis sono stati fatti togliere dalla presidenza. Che cattivi…
De Dominicis aveva anteposto il dovere, partecipare alla seduta, al piacere. Andare al mare. Per non perdere tempo si era portato l’attrezzatura da spiaggia. Paletta, secchiello e telo d’ordinanza. Che gli sono stati fatti riporre.
Non è bello mostrarli.
Ovviamente, pensa male chi immagina che De Dominicis stesse pensando a una dimostrazione contro una maggioranza spesso assente e abbronzata…
“Per quale motivo – tuona De Dominicis rivolto al presidente Moltoni – ha chiesto di far togliere i miei effetti, telo da mare e secchiello? Mi servono per andare al mare appena finita la seduta”.
L’esponente 5 stelle non l’ha presa bene. “Non vi preoccupate delle figuracce continue, delle assenze e d’essere costretti a convocare il consiglio in seconda, perché non avete i numeri, e vi preoccupate dei teli? Mi hanno detto di toglierli”.
Forse immaginando che col sole a favore lo avrebbe potuto srotolare e usarlo tra un intervento e l’altro
“E’ censura preventiva – insiste De Dominicis – datemi il tempo, non facciamo il processo alle intenzioni”. Alle intenzioni no, ma all’abbronzatura sì.
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