Viterbo – (g.f.) – “Continuate ad aumentare l’Imu sui capannoni. Costringerete i proprietari al Poggino a svendere o a dichiarare fallimento”.
E’ il consiglio comunale per approvare gli equilibri di bilancio. In seconda convocazione, e Gianmaria Santucci (Fondazione) tuona contro la maggioranza per l’imposizione fiscale determinata dall’amministrazione Michelini. I numeri oggi ci sono. Bastano 11 in maggioranza.
Tre gli assenti nel centrosinistra: Serra, Quintarelli e Volpi (Pd).
Santucci si concentra, tra l’altro, sul Poggino. “Avete alzato l’Imu sui capannoni – tuona Santucci – e lo scorso anno avete ottenuto zero gettito. Nessuno ha pagato. Vi abbiamo detto, abbassatela. Ma nulla”.
Michelini ribatte come i mancati pagamenti siano un problema che non riguarda solo Viterbo. “Adesso – ribatte Santucci – lei è sindaco di Viterbo, quando sarà sindaco di tutta Italia si occuperà di tutta l’Italia”. Michelini ribatte pure sull’aumento. Quest’anno no.
Ma lo scorso anno sì.
Sul Poggino, la prospettiva non è delle migliori per Santucci: “Il primo anno i proprietari non hanno pagato, quindi rateizzato per sei anni. Quest’anno rateizzeranno di nuovo per sei anni, ma arrivati al sesto anno saranno costretti a vendere.
L’Imu dovuta equivarrà al valore dei capannoni. Cambiate imposizione fiscale”.
Ma il sindaco Michelini mette in guardia, difficile ridurre perché larga parte dell’imposizione va allo Stato. E Paolo Simoni (Oltre le mura) sottolinea come eventualmente l’Imu sui capannoni colpisce chi li mette a rendita, non chi fa impresa.
Il dibattito sui numeri è serrato. Dalle Rsa, per le quali in assenza di chiarezza sugli stanziamenti, Santucci preannuncia una mare d’emendamenti, agli interventi sulla città.
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