Viterbo – In consiglio comunale volano gli stracci (video: la lite in consiglio comunale). Di nuovo. Tutto bene nella seduta di oggi fino all’approvazione degli equilibri di bilancio.
Il caos è scoppiato all’improvviso quando ormai erano le 14 e la seduta sembrava dovesse avviarsi verso la chiusura.
Invece la maggioranza inizia a chiedere l’anticipazione d’altri punti. Il centrodestra resta spiazzato. Non erano questi gli accordi.
Il consiglio è in seconda convocazione, perché in prima la maggioranza non avrebbe avuto i numeri, causa assenze e non approvando gli equilibri, tutti a casa.
L’opposizione ha acconsentito su richiesta di sindaco Michelini e assessora Ciambella, ma solo per punti prestabiliti. Invece si scopre che ci sono argomenti importanti da discutere. Alcuni riguardano il termalismo.
“Ne parliamo tutti – spiega Michelini – ma quando si arriva al dunque li interriamo. Sono argomenti che interessano la città, arrivano dalla precedente amministrazione. Sono pratiche che io farei”.
La replica dall’altra parte dei banchi suona un po’ così: “Vi piace vincere facile…”. In seconda convocazione basta un numero inferiore di consiglieri per far passare le pratiche.
“Oggi siete in sedici – tuona Santucci (Fondazione) – non avreste nemmeno avuto il numero legale perché avete consiglieri in ferie e rischiavate di far sciogliere il consiglio comunale. E poi le pratiche sono ferme da mesi per responsabilità della maggioranza, per le crisi, le assenze, i sette consiglieri che si sono ammutinati.
Oggi visto che siete 16 volete fare tutto. Abbiamo concordato d’espletare le emergenze. Venite in consiglio quando siete 17 più il sindaco”.
E’ bagarre. Paolo Simoni, capogruppo Oltre le mura, rimprovera al centrodestra di perdere tempo. “E’ mezz’ora che parliamo, avremmo approvato tre pratiche nel frattempo”.
A rafforzare la tesi di Simoni interviene il suo collega Aldo Fabbrini (Pd). “Sono questioni che interessano la città – dice Fabbrini – io sostengo la richiesta del sindaco d’approvare i punti. Con l’opposizione, altrimenti abbiamo i numeri”.
E qui scoppia il finimondo. Dopo il “Fate vomitare” della volta scorsa, Claudio Ubertini (FI) sceglie qualcosa di più dolce: “Fai tenerezza” dice rivolto a Fabbrini. Che poco prima aveva spiegato le ragioni delle assenze in maggioranza: “Siamo falcidiati dalle ferie”.
E Luigi Maria Buzzi (FdI) corre in soccorso di Ubertini trovando altre simpatiche frasi da rivolgere alla maggioranza, oltre al classico di sempre: è una vergogna. Intanto tra i banchi della minoranza è un ripetere: “Abbiamo fatto a fidarci”. Promettendo solennemente che era l’ultima concessione al centrosinistra.
“Siete un circo” è la conclusione di Fabbrini. Che poi chiede al presidente del consiglio Ciorba di prendere posizione perché si ritiene offeso.
La maggioranza ci ha provato, ma gli accordi erano diversi. Alla fine ci pensa l’assessora Luisa Ciambella a trovare una via d’uscita.
“Sono argomenti che interessano la città ribadisce Ciambella – ritenevamo che se ne potesse discutere. Si parla di sviluppo delle terme, pratiche da evadere.
Propongo che il consiglio se ne occupi in via prioritaria nella prossima seduta. Visto che tutti invochiamo l’argomento, ma i punti sono fermi da tempo, senza che si trovino le condizioni per affrontarle”. Sarà meglio la prossima. Con gli animi decisamente più calmi.
A Ciambella accordata solo l’approvazione il punto che interessa una cava. Vista l’aria, non è poco.
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