Fabrica di Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Leggo articoli, post sui social e manifesti in cui si parla di mancanza di informazione del nostro gruppo consiliare in riferimento alla famosa delibera sulle tariffe dell’acqua.
Lo ammettiamo, non lo sapevamo che il 15 luglio l’amministrazione avesse deliberato per l’annullamento di tale provvedimento che aveva triplicato le bollette dell’acqua (del giunta comunale n. 73 del 13 maggio 2016).
Ma la domanda è: chi lo sapeva? E soprattutto, tale informazione è stata ritenuta così superflua e superficiale da non divulgarla fino alla data del 23 luglio? Dove poi? Su Facebook, nella pagina della lista Insieme per Crescere.
Tutta la popolazione ha cliccato mi piace sulla pagina e riceve aggiornamenti? Abbiamo seri dubbi.
Prima di tale data, l’amministrazione, il 21 luglio, ha fatto l’ennesima comunicazione “Il Sindaco Informa”, dove si parlava di: appelli al Consiglio di Stato, bollette che triplicano nei comuni aderenti a Talete, arsenico, casette dell’acqua, ma niente proprio niente sul fatto che qualche giorno prima avessero annullato la famosa delibera che triplicava le nostre bollette.
Non mi sembra ci siano stati post, cartelli, manifesti, per annunciare tale informazione, ne dall’amministrazione, ne dall’ altro gruppo di opposizione. Quest’ultimo, se non erro, ha come cavallo di battaglia proprio l’informazione e la trasparenza. In questa occasione, un pony.
Per l’ufficialità abbiamo dovuto aspettare il 25 luglio, data in cui è stata pubblicata sull’ albo pretorio la delibera n. 108.
QUESTA È LA DATA CON LA QUALE LA POPOLAZIONE VENIVA A CONOSCENZA UFFICIALMENTE DEL RIPENSAMENTO DELL’ AMMINISTRAZIONE.
L’informazione e la trasparenza erano in ferie? Mare o montagna? Erano in ferie, quindi, chissà.
Siamo stati attaccati anche perché volevamo informare i cittadini della mozione tramite volantini (da noi pagati): è vero, abbiamo un po’ di volantini da riciclare.
Ma ciò non vi sembra normale? Ovvio che lo sia. Informare chi ci ha votato dell’avanzamento delle promesse della campagna elettorale mi sembra il minimo.
Carte alla mano (visibili sulla nostra pagina FB, NUOVA FABRICA), il 23 maggio, avevamo fatto uscire un manifesto in piena campagna elettorale dove si denunciava tale aumento spropositato delle bollette dell’acqua.
Abbiamo avuto la correttezza di portare a termine quello promesso in campagna quindi il blocco dell’aumento della tariffa dell’acqua.
Risultato raggiunto, mi sembra. Ce ne prendiamo il merito? Sulla denuncia sì, essendo stati i primi e i soli a denunciarlo già da maggio.
Al di là di ciò, l’importante è che il risultato sia stato raggiunto. Quindi lo scandalo è aver presentato una mozione a vuoto?
Peccato che nella mozione presentata non c’era solo questo. Ma forse l’informazione e la trasparenza sono di nuovo in ferie.
Nel secondo punto c’è la nostra proposta di intervenire con un tavolo tecnico formato da enti ed esperti sulla questione arsenico. Giusto, l’arsenico.
Come ha potuto l’amministrazione bloccare l’aumento delle tariffe? Semplice. Sospendendo ogni attività manutentiva e gestionale dei dearsenificatori mal funzionanti.
Quindi la mozione era in linea nel secondo punto con le nuove disposizioni? Sì, anche non sapendo della giunta del 15 luglio.
Però, per il momento, sull’arsenico tutto tace. Il 16 luglio abbiamo fatto un comunicato stampa dove tra le altre cose chiedevamo delucidazioni sul problema arsenico agli amministratori che dovrebbero occuparsi di questo, Donadoni e Colamedici e dai quali ancora non abbiamo ricevuto risposta.
Questa nuova opposizione formata da me, Gian Carlo Piergentili ed Anna Elisa Petti nasce propositiva.
A dimostrazione di ciò, il nostro gruppo della lista civica Nuova Fabrica e noi consiglieri abbiamo dato la nostra disponibilità e le nostre competenze per le tematiche prioritarie del nostro paese, come in questo caso per l’arsenico, prioritaria per la salute dei cittadini.
Abbiamo già fatto alcune proposte nel primo consiglio comunale e vogliamo continuare a lavorare per proporre idee per il bene del paese.
Sempre in riferimento alle tariffe dell’acqua abbiamo intenzione di informare la cittadinanza per la richiesta di rimborso delle bollette degli ultimi 5 anni in quanto, come previsto dalla legge, se l’acqua non è potabile, va pagata al 50% e l’ente deve rimborsare i canoni non dovuti a tutti i cittadini che ne faranno richiesta.
Per ciò che non ci compete, per discussioni futili o congetture varie, sinceramente, non abbiamo tempo.
Roberto Bedini
Consigliere minoranza lista civica Nuova Fabrica
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