Toyohashi (Giappone) – Il tezutsu hanabi festival attrae ogni anno migliaia di visitatori che riempiono le strade di Toyohashi per ammirare le spettacolari colonne di fuoco. Questa tradizione va avanti da oltre 300 anni. Il tezutsu hanabi, letteralmente “fuoco d’artificio tenuto a mano”, è un cilindro di bambù lungo circa 80 cm e largo 15 cm avvolto in uno stretto panno e corde di steli di riso intrecciato per protezione. Il fondo del cannone è sigillato con argilla e carta e riempito con circa 3 kg di polvere da sparo. Ogni partecipante ha la responsabilità di realizzazione il proprio “cannone”. Tra tutti i differenti tipi di fuochi d’artificio (hanabi), il tezutsu, è uno dei più rischiosi per chi lo innesca. Il cilindro di bambù viene acceso e poi sorretto mentre le scintille arrivano anche a 10 m d’altezza, creando delle suggestive colonne di fuoco. La parte più rischiosa dell’intera operazione è l’esplosione del cannone che indica la fine della polvere da sparo. Si crede che i cannoni tezutsu fossero originariamente dei mezzi di comunicazione a distanza. Con l’introduzione di nuovi tipi di polveri da sparo questa funzione fu abbandonata per passare a quella ludica e successivamente come forma di preghiera al tempio di Yoshida nella città di Toyohashi. La tecnica per fabbricare e reggere i cannoni tezutsu viene tramandata di generazione in generazione ma anche i maestri più abili possono restare gravemente feriti. Per questo motivo tutti i partecipanti indossano vestiti protettivi che comunque lasciano completamente scoperte le mani e il viso. |
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