Ronciglione – C’è voluta una riunione di tutti i priori per decretare il vincitore. Un’accesa discussione durata quaranta minuti al termine dei quali è stata presa la decisione finale: il palio di Vico va ad Acquaforte.
Palio delle barche, vince Acquaforte – slide – video
La contrada gialloblù si aggiudica la terza edizione della regata lagunare. Ma non sono mancate le polemiche. Tante e agguerrite. Perché in ballo non c’è solo la reputazione della contrada, ma anche l’amarezza di aver investito migliaia di euro senza alcun risultato. Oltre a mesi e mesi di preparazione.
E il tutto diventa ancora più amaro quando c’è la certezza, almeno nelle contrade rivali, che il team vincitore abbia barato. Ad alzare il polverone, la seconda classificata: Santa Maria. Poi, a pioggia, tutte le altre. “Acquaforte va squalificata. Hanno barato”, è l’accusa. “Secondo il regolamento – attaccano -, i vogatori devono remare tutti. Alternandosi. Ma questa volta non è stato fatto”.
Inizia la riunione dei priori. Tutti e nove, tutti insieme. Poi la decisione: “La regata è regolare. Il palio va a chi ha tagliato per primo il traguardo: ad Acquaforte”. Esplode la festa. Ed è tutta gialloblù. Il capitano Matteo Saba sventola il palio, realizzato dall’artista Daniele Blundo di Civita Castellana. E insieme ai vogatori, Pierpaolo Proietti e Eugenio d’Auria, alza al cielo la scultura trapassata dal remo. Rimarrà ad Acquaforte fino al prossimo anno.
I premi sono stati consegnati da miss Vico 2016, Anna delle Monache, e dal sindaco di Ronciglione, Alessandro Giovagnoli. “Ha vinto l’entusiasmo. Ha vinto il lago di Vico. Ha vinto tutta la città – dice il primo cittadino -. Complimenti agli equipaggi per la loro forza e competitività”.
Un palio di Vico infinito quello del 2016. La mossa arriva dopo quasi cinquanta minuti. A dare il via Giovanni Bartocci, ristoratore ronciglionese da anni emigrato negli States. La partenza alle 18,50 dall’Ultima spiaggia. Trenta minuti di regata, per un tragitto lungo due chilometri e quattrocento metri. Tutti in acqua, a settanta metri dalla riva. Tutti a colpi di remi, sul lago di Vico.
A contendersi l’ambito palio nove contrade: Acquaforte, Santa Lucia e Punta del lago. Arenari, Casaccia e Abboccatore. E ancora Santa Maria, la Valle e Punta dello scoglio. Ad attenderli dall’altra parte del lago, al ristorante Fiorò, centinaia di persone. Sono in festa e in visibilio. Gli applausi scroscianti.
La prima contrada a tagliare il traguardo è Acquaforte. Sono le 19,10. I vogatori gialloblù arrivano a bordo della Sacra luna di Vico. Seconda Santa Maria, terza la Valle. Chiude la competizione la Casaccia.
Raffaele Strocchia
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