– Resistere. A tutti i costi. E’ questo il messaggio che lancia Stampa Alternativa ancora oggi a quarant’anni compiuti. E lo ribadisce il suo fondatore Marcello Baraghini ( gallery) che ha tenuto un incontro alla libreria dei Salici in via Cairoli a Viterbo, dove si è lanciato in un racconto per ripercorrere le tappe salienti di questa casa editrice che ha sfidato le barriere del tempo e a volte della legalità.
Ad accompagnare Baraghini nel suo viaggio Carlo Galeotti, uno degli autori viterbesi che ha collaborato con la casa editrice.
“Il mio essere alternativo e perennemente controcorrente – racconta Baraghini – ha origini molto lontane, che vanno a toccare la mia infanzia. Sono cresciuto in una famiglia clerico-fascista e conservatrice a suon di “i partigiani mangiano i bambini”. Baraghini non poteva non avere una reazione a tutto questo. Ed è da qui che hanno preso vita tutte le sue lotte per la libertà, per i diritti civili.
Nel 1969 fonda Stampa Alternativa e iniziano le prime denunce contro il tipo di informazione “scomoda” che ha da sempre caratterizzato la sua attività. Il tutto culmina negli anni settanta quando viene condannato a 18 mesi senza i benefici della legge per aver pubblicato un opuscolo sull’obiezione di coscienza e per l’uscita del manuale Contro la famiglia, manuale di autodifesa per minorenni. E’ proprio in queste circostanze, latitante, che Baraghini arriva a Viterbo.
Durante l’incontro è stato anche ricordato l’avvento dei Millelire, “nato per fare arrivare la cultura anche nelle case di chi possedeva a malapena un libro e di chi non poteva permettersi una spesa maggiore”. Sono stati prodotti gioielli unici, come cofanetti di cartoline d’arte, libri con disco o libri per la calligrafia.
Molte case editrici – famoso il caso della Penguin books – hanno tentato di riprodurre questo formato, ma senza riuscirci completamente perché, come ricorda Marcello Baraghini: “Queste aziende sono riuscite a ricopiare il progetto, ma non la qualità”. Ma la potenza economica e pubblicitaria di alcune di queste ha dato loro un certo successo.
Tuttavia non è stato solo la celebrazione del passato l’argomento portante, ma anche il futuro ed il progresso rappresentato da internet e dalla rete di contatti infinita, in un mondo dove le “grosse” case editrici – come ama chiamarle Baraghini – soffocano le “piccole”. Internet permette di avvicinare più facilmente il lettore e potrebbe facilitare la divulgazione di pubblicazioni controcorrente che altrimenti non troverebbero spazio nelle “grosse” librerie.
Baraghini ha riproposto suoi libri a un centesimo, opuscoli in vendita su internet che permettono agli acquirenti di accaparrarsi cento copie dell’articolo scelto ed essere loro stessi distributori e promotori. E non mancheranno nemmeno gli e-books. Insomma la rete sembra essere oggi il mezzo ideale per raggiungere tutti quei cittadini indignati e fuori dagli schemi come Marcello Baraghini.
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