Viterbo – Da Aosta a Palermo a piedi… a 80 anni. Alessandro Bellière arriva a Viterbo. Ieri l’incontro con Massimo Mecarini, presidente del sodalizio dei facchini di santa Rosa.
Alessandro Bellière arriva a Viterbo – slide
Qualche ora del pomeriggio insieme, prima in un bar di piazza Luigi Concetti poi nell’ex chiesa della Pace. Qui Mecarini racconta a Bellière quel grande mistero che è il trasporto della macchina di santa Rosa: dalle prove di portata alla sera del tre settembre.
Bellière, impegnato in un’impresa lunga sette mesi e sei chilometri che lo farà girare tutta Italia, ascolta la storia di quei cento e passa uomini mossi da fede, forza e volontà. Le stesse virtù che vivono nell’animo dell’80enne.
La grande sfida di Bellière, iniziata il 2 aprile, tocca tutte le regioni d’Italia e 110 città: da Aosta a Palermo, passando per la Tuscia. Si concluderà il 24 ottobre, giorno del suo 83esimo compleanno. Bellière ha messo piede nel Viterbese domenica sera. Prima tappa: Vignanello, da cui ieri mattina è partito alla volta del capoluogo.
L’arrivo poco prima di pranzo, intorno alle 12. Prima l’incontro con gli alpini di Viterbo nella sede di via San Pietro, dove Bellière è stato accolto dal capogruppo Franco Barillà. Poi l’appuntamento con Mecarini. Nell’ex chiesa della Pace, l’80enne si è anche cimentato con la cassetta di 150 chili che i facchini usano per la prova di portata.
Il viaggio ricomincia questa mattina. Direzione: Sutri. Poi toccherà a Roma, dove Bellière proverà l’impresa nell’impresa: camminare con papa Francesco nei giardini vaticani. Poi Napoli, Lecce e altre città. Fino ad arrivare a Palermo.
La prima grande sfida Bellière la compie nel 2013: quasi 2mila chilometri in più di 40 tappe, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia. Poi nel 2014: quasi 5mila chilometri in 142 tappe. Bellière percorre tutto il perimetro dello stivale, da Ventimiglia a Trieste. E ancora nel 2015, quando da Chiavenna arriva a Trapani.
Una vita sempre in viaggio. Arabia Saudita, Perù e Venezuela. Canada, Cina ed Egitto. E ora anche Viterbo e la Tuscia.
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