Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – La mia storia inizia la sera del 13 luglio c.a. con una diagnosi di frattura scomposta del quinto metacarpo mano destra diagnosticata all’ospedale di Belcolle ma, purtroppo, in assenza di medici ortopedici sono dovuto tornare la mattina del giorno successivo per le cure del caso. Avendo constatato la mancanza di celerità sul da farsi sono stato mio malgrado costretto a recarmi in un’altra struttura più lontana, l’ospedale di Tarquinia, non con poco scetticismo vista la condizione strutturale in cui versa l’ospedale.
Sono invece stato accolto con umanità e celerità evidenziando la bravura e la professionalità di tutta l’equipe del professor Selvaggini, Necci, Di Marcantonio (colui che mi ha operato il mattino successivo risolvendo una situazione non semplice), Angeletti, il personale di sala operatoria e di radiologia oltre che tutti gli infermieri del reparto e dell’ambulatorio di ortopedia, i quali pur trovandosi sotto organico, vista la stagione estiva, sono riusciti con la massima efficienza a far fronte alle enormi difficoltà logistiche e agli oltre cento accessi giornalieri ambulatoriali continuando a seguirmi nel percorso terapeutico.
Colgo l’occasione per sottolineare l’improrogabile necessità di avere anche all’ospedale di Belcolle, vista l’estensione della provincia, l’efficienza e l’efficacia della divisione di ortopedia dell’Ospedale di Tarquinia, che sia d’esempio a tutti, soprattutto per quei pazienti che in caso di urgenza non possono scegliere la struttura in cui recarsi come in alternativa ho potuto fare io. Grazie!
Mauro Santini
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