Viterbo – (r.s.) – L’acqua sta tornando ma il degrado resta.
Sono ancora sporche e piene di melma le vasche del Bullicame. Il parco vicino l’orto botanico a secco per mesi, più o meno da inizio estate.
Il 20 luglio l’ispezione del direttore delle miniere. Giuseppe Pagano individua la causa della scarsità d’acqua nel malfunzionamento di una pompa idraulica: “Non ha più la giusta portata”, dice.
Operai subito al lavoro. La pompa viene sostituita, il livello d’acqua della sorgente inizia a salire e le vasche stanno tornando a riempirsi. Grazie anche a un tubo che dalla fonte arriva direttamente in una delle pozze del Bullicame: quella più piccola.
Ma fare il bagno è ancora impossibile, come segnalano anche i lettori di Tusciaweb. Le vasche, per troppi mesi senz’acqua, si sono riempite di melma e fango. E la sporcizia è rimasta, nonostante l’ultimo intervento.
Per ridare dignità al parco, citato anche da Dante nella Divina Commedia, sono necessari una serie di lavori di manutenzione. Partendo dalla pulizia delle pozze e arrivando al ripristino della flora, ormai secca. Senza dimenticarsi della staccionata divelta durante un incidente automobilistico e ancora a terra. Da marzo. Da quasi sei mesi.
Il Bullicame, un tesoro da preservare
Il Bullicame è frequentato dal periodo etrusco. Nel medioevo la sorgente è documentata come punto di passaggio della via Francigena. Anche Dante la cita nel 14esimo canto dell’Inferno della Divina Commedia.
Non solo. Al Bullicame è intitolata la formazione geologica (Bulicame Regio) della superficie di Io, uno dei satelliti naturali del pianeta Giove.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY