Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Talete - L'aumento delle tariffa un atto dovuto per legge spiega il presidente della Provincia

Meroi: “Le nostre bollette dell’acqua sono tra le meno care”

Condividi la notizia:

Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Il presidente della Provincia Marcello Meroi

– Chi tocca l’acqua si scotta.

L’aumento della tariffa dal prossimo anno (e relativo adeguamento per quello in corso), deciso durante l’ultima assemblea Ato, ha scatenato una pioggia di critiche, a cominciare dai commenti dei lettori di Tusciaweb. I rincari non piacciono a nessuno, nemmeno a chi li deve applicare.

Basti pensare a quante volte sull’argomento i sindaci hanno preferito rinviare e come si sia arrivati a dare il via libera. Praticamente fuori tempo massimo, quando Talete ormai era con l’acqua alla gola.

Eppure, per quanto spiacevole, la strada del rincaro era obbligata. “La legge italiana – spiega il presidente Ato Marcello Meroi – e non quella di Viterbo, stabilisce che la tariffa obbligatoriamente debba coprire i costi di gestione, che sia autosufficiente rispetto a erogazione, depurazione e servizio fognario. L’aumento deriva dalla necessità di coprire questi costi.

La situazione si è creata per il mancato ingresso in Talete di trenta Comuni e per il minor consumo d’acqua fatturato nell’ultimo anno. E’ stato un atto dovuto e obbligatorio”.

Per il 2012 la tariffa andrà da settanta centesimi a un euro e 71 al metro cubo, secondo la fascia d’appartenenza, più tredici centesimi di servizio fognatura e 33 per la depurazione. Nel 2013 si passa da un minimo di 74 centesimi a un massimo di un euro e 84, con un incremento di un centesimo per il servizio fognatura e due per la depurazione, mentre per effetto del conguaglio, nell’anno in corso è calcolato da sessanta centesimi a un euro e 50, sempre secondo il proprio scaglione d’appartenenza.

Facendo due conti, spiacevole, ma non impossibile.

“Talete – spiega Meroi – ha calcolato su un consumo medio di una famiglia di tre persone, un aumento di circa tre euro al mese”. A qualche politico non è piaciuto. “Bisognerebbe informarsi e conoscere la norma prima di fare polemica, la legge stabilisce che le tariffe devono coprire il costo del servizio. Potevo capire se una bolletta di dieci euro fosse passata a quindici, ma parliamo di cifre ben diverse, senza considerare che a Viterbo il costo dell’acqua è tra i più bassi d’Italia”.

Talete adesso ha una tariffa che copre i costi, ma per andare avanti serve un impegno da parte della Regione. Investimenti, come la stessa assemblea Ato ha chiesto.

“All’assemblea Upi – anticipa Meroi – ho ribadito le nostre richieste. Intanto mi i è stata notificata la formalizzazione delle procedure di commissariamento”.

Comunicazione per i Comuni ancora fuori Talete. E’ compito della Regione farli entrare, un potere finora non esercitato, ma adesso la situazione potrebbe cambiare, visto che si va verso l’Ato unico regionale, con sub ambiti e una gestione commissariale.


Condividi la notizia:
28 novembre, 2011

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/