Viterbo – Nei giorni scorsi alcuni volontari hanno ispezionato e pulito il primo tratto del percorso “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa” (fotocronaca – slide).
La manifestazione organizzata dall’associazione Take Off permetterà di vivere e rievocare, per il dodicesimo anno consecutivo, l’esilio subito dalla santa patrona di Viterbo il 4 dicembre del 1250.
Oltre 760 anni fa, in pieno inverno, infatti, la giovane Rosa (insieme alla sua famiglia) fu costretta all’esilio e dovette raggiungere a piedi, da Viterbo, prima Soriano nel Cimino, luogo comandato dal podestà viterbese, poi Vitorchiano prima del suo rientro in città e della sua morte che è avvenuta, dopo poche settimane, il 6 marzo 1251.
Il suggestivo percorso di rara bellezza, tra boschi, sorgenti e castelli medioevali, è statoverificato e liberato, come avviene ormai tutti gli anni, dai rovi e dalle erbacce grazie all’impegno di Silvio Cappelli, Domenico Donato, Mario Latilla, Aldo Marinelli e Tonino Pasquini e dei responsabili dell’Associazione Gea – Gestione e educazione ambientale per quanto riguarda il tratto all’interno della tenuta di sant’Egidio. Lungo il tragitto anche circa 60 paline segnaletiche di legno con logo “SR” scritto rosso su bianco.
“Chi ha avuto il piacere di vivere quest’esperienza – afferma Silvio Cappelli, ideatore e organizzatore dell’iniziativa – sa che non è una passeggiata qualsiasi. Attraversare i boschi dei Monti Cimini, camminare in quei luoghi dove è transitata la Santa esiliata da Viterbo, a stretto contatto con la natura e il silenzio, fraternamente insieme ai compagni di cammino, con solidarietà, rappresenta un ritorno alla dimensione umana e ha il sapore di una tradizione millenaria, che riconduce sui passi della nostra giovane concittadina Rosa e che ci avvicina a lei”.
Durante le tre tappe punti di ristoro organizzati, tra gli altri, presso il giardino della famiglia Fiorentini-Mangano in strada Romana, sorgenti Acquaspasa, sito archeologico di Corviano, Pro Loco di Vitorchiano, giardino di Buzzi Bruno in strada Gramignana, Convento di San Francesco alla Rocca.
Tutte le informazioni relative a questa iniciativa si potranno trovare sui pieghevoli stampati a cura dell’Associazione Take Off reperibili a Viterbo presso la basilica di San Francesco alla Rocca, Museo del Sodalizio Facchini di Santa Rosa in Piazza San Pellegrino, Ufficio turistico di Via Ascenzi, Tabaccheria Saul Pallotta in Via Cairoli, Zona Olimpica Via Garbini n. 138. Disponibile anche la pagina Facebook “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa da Viterbo” oppure telefonare al 3382129568.
S.C.
Programma
Domenica 11 settembre 2016
Domenica 11 settembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 a Viterbo in Piazza San Francesco, di fronte alla basilica omonima. Si partirà intorno alle ore 8,30 dopo la Santa Messa, dopo aver letto la Preghiera del Pellegrino e dopo aver ricevuto la benedizione, con la reliquia di San Francesco, da parte del parroco padre Agostino Mallucci ofm. E’ prevista una colazione nelle sale adiacenti il convento.
Un percorso a piedi lungo circa 18 chilometri, quasi interamente all’interno dei boschi sui sentieri dei Monti Cimini (molto verosimile a quello compiuto da santa Rosa nel 1250), che da Viterbo porta a Soriano nel Cimino. Il gruppo dei partecipanti partirà, come avvenuto nei nove anni precedenti, all’insegna della pace, della fraternità e dell’amicizia.
Da Piazza San Francesco si percorreranno Via Matteotti, Piazza Verdi, Via F.lli Rosselli, Via Genova, Via Belluno e Strada Palanzana. Poco prima dell’eremo della Palanzana si girerà a sinistra per percorrere una strada bianca che, attraversando il Parco dell’Arcionello, condurrà i partecipanti all’attraversamento della Strada Romana, all’altezza dei numeri civici 5. Qui ci sarà una prima sosta con un punto di ristoro.
La camminata proseguirà per Strada Costa Volpara e Strada Piscine, fino all’attraversamento della Strada Provinciale Piangoli, fino a imboccare la strada bianca che porta alla sorgente Acquaspasa.
L’arrivo alle sorgenti, attraverso antichi sentieri e mulattiere, è previsto per le ore 13 circa. In questo luogo esiste un’area attrezzata con panche e tavoli ed è prevista una sosta per il pranzo. Verso le ore 14 il cammino riprenderà, all’interno del bosco, salendo verso la sorgente Grillara. Questo è il punto più alto del percorso, rispetto al livello del mare, circa 750 metri di massima altitudine, dopo aver percorso 13 chilometri e 600 metri circa. Misurazioni, queste, molto attendibili perché fatte con il navigatore GPS che ha registrato, negli anni precedenti, anche l’intero tracciato percorso dai partecipanti.
L’arrivo a Soriano nel Cimino, attraverso i boschi, è previsto intorno alle ore 16 dopo circa 4 chilometri e 400 metri. Il ritorno a Viterbo avverrà con mezzi propri, con bus, o con l’utilizzo del trenino Met.Ro (ex ferrovia Roma Nord).
Domenica 18 settembre 2016
Domenica 18 settembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino. La partenza è prevista intorno alle ore 8,30. Il percorso, lungo circa 18 km, si snoderà lungo Via Papacqua, Via della Stazione, Strada del Fosso Sciascia, qui una sosta per la colazione, poi Strada del Fontanile, Strada delle Sterpeta, Strada del Santarello, Strada della Poggiarella, attraversamento del torrente Martelluzzo e all’interno dei boschi che ci porteranno fino a Vitorchiano, tra noccioleti e uliveti, attraversando e visitando anche l’interessante sito archeologico di Corviano. In questo sito è prevista la sosta per il pranzo. Corviano è un monumento naturale situato su un pianoro, in posizione dominante, tra il torrente Vezza e il fosso Martelluzzo. Sono diverse le testimonianze materiali di civiltà medioevale esistenti in loco: un castello, una chiesetta, un’antichissima necropoli con tombe antropomorfe e case con ingressi parietali, a strapiombo sulla parete rocciosa. Prima dell’arrivo a Vitorchiano sono le chiese di Santa Maria degli Arrotini e di San Michele Arcangelo. Anche qui la giornata si concluderà con il ritorno a Viterbo con mezzi propri, con bus, oppure tramite il trenino della Met.Ro..
Domenica 25 settembre 2016
Domenica 25 settembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 presso il Palazzo comunale di Vitorchiano. La partenza è prevista per le ore 8,30 circa da Vitorchiano. Il percorso si snoderà costeggiando la locale stazione e la linea ferroviaria Met.Ro. ex Roma-Nord, proseguendo per Strada Gramignana, dove ci sarà una sosta per la colazione, Strada Montecchio, Strada Piscine, Strada Costa Volpara, Strada Romana, Via della Palanzana fino ad arrivare in Viterbo. Tempo di percorrenza circa 5 ore, per 15 km circa, con pranzo finale a Viterbo nei locali adiacenti il convento di San Francesco alla Rocca.
Domenica 4 dicembre 2016
(festa ricorrenza anniversario esilio di Santa Rosa da Viterbo)
Domenica 4 dicembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 a Viterbo in Piazza San Francesco, di fronte alla basilica omonima. Si partirà intorno alle ore 8,30 dopo la Santa Messa, dopo aver letto la Preghiera del Pellegrino e dopo aver ricevuto la benedizione, con la reliquia di San Francesco, da parte del parroco padre Agostino Mallucci ofm.
Un percorso a piedi lungo circa 18 chilometri, quasi interamente all’interno dei boschi sui sentieri dei Monti Cimini (molto verosimile a quello compiuto da santa Rosa nel 1250), che da Viterbo porta a Soriano nel Cimino. Il gruppo dei partecipanti partirà, come avvenuto nei nove anni precedenti, all’insegna della pace, della fraternità e dell’amicizia.
Da Piazza San Francesco si percorreranno Via Matteotti, Piazza Verdi, Via F.lli Rosselli, Via Genova, Via Belluno e Strada Palanzana. Poco prima dell’eremo della Palanzana si girerà a sinistra per percorrere una strada bianca che, attraversando il Parco dell’Arcionello, condurrà i partecipanti all’attraversamento della Strada Romana, all’altezza dei numeri civici 5. Qui ci sarà una prima sosta con un punto di ristoro.
La camminata proseguirà per Strada Costa Volpara e Strada Piscine, fino all’attraversamento della Strada Provinciale Piangoli, fino a imboccare la strada bianca che porta alla sorgente Acquaspasa.
L’arrivo alle sorgenti, attraverso antichi sentieri e mulattiere, è previsto per le ore 13 circa. In questo luogo esiste un’area attrezzata con panche e tavoli ed è prevista una sosta per il pranzo. Verso le ore 14 il cammino riprenderà, all’interno del bosco, salendo verso la sorgente Grillara. Questo è il punto più alto del percorso, rispetto al livello del mare, circa 750 metri di massima altitudine, dopo aver percorso 13 chilometri e 600 metri circa. Misurazioni, queste, molto attendibili perché fatte con il navigatore GPS che ha registrato, negli anni precedenti, anche l’intero tracciato percorso dai partecipanti.
L’arrivo a Soriano nel Cimino, attraverso i boschi, è previsto intorno alle ore 16 dopo circa 4 chilometri e 400 metri. Il ritorno a Viterbo avverrà con mezzi propri, con bus, o con l’utilizzo del trenino Met.Ro (ex ferrovia Roma Nord).
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