Soriano nel Cimino – (g.f.) – “Dalla prima mattina c’era già personale del 118 e le vostre ambulanze”.
Terremoto ad Amatrice e Accumoli, il presidente della regione Nicola Zingaretti è quotidianamente nelle zone del disastro e ieri a Soriano nel Cimino ha fatto il punto della situazione.
“Il numero delle vittime – osserva Zingaretti – è stato devastante, nonostante questo sono sopravvissute 260 persone, estratte dalle macerie. Si sono salvate perché il sistema ha funzionato e ha fatto la differenza”.
Tra i soccorritori, la Tuscia ha fatto la sua parte.
“Dal 24 – ricorda il presidente – tutti i giorni sono lì a lavorare. Anche voi da Viterbo avete mandato persone. Già la mattina della prima e forte scossa, c’era il 118 di Viterbo e le vostre ambulanze”.
Il sisma è una tragedia immane per le zone colpite. “In tutto questo disastro – continua Zingaretti – io devo dire che l’organizzazione, il sistema regionale ha reagito, a partire da sindaci”.
La sanità laziale ha risposto. “Seppure con le sue mille difficoltà – continua Zingaretti – dalle 4 del mattino alle 19 di mercoledì 23 sono stati evacuati oltre trecento feriti. La sera ad Amatrice non c’era più nessuno. Tutti trasferiti negli ospedali in zona.
Ad Accumoli ieri ha aperto un presidio, quasi un ospedale. Si sta montando una struttura ad Amatrice, mentre il punto medico avanzato ha iniziato da subito a essere operativo”.
Gran lavoro dei sanitari e non solo: “Ho visto operatori al lavoro con grande professionalità, tutte le forze dell’ordine, vigili del fuoco, guardia forestale. Un mondo meraviglioso.
Il nostro sistema sanitario, anche con i colleghi d’Abruzzo e Umbria ha dato una grande risposta”.
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