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Aurelio Neri (Usb sanità) sui tagli della giunta regionale

“Psichiatria, la Polverini fa il gioco delle tre carte”

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Riceviamo e pubblichiamo – In questi ultimi giorni la giunta regionale del Lazio sta portando avanti un attacco forsennato ai servizi psichiatrici e alla loro operatività la prima disastrosa novità riguarda i sussidi economici che venivano affidati ai vari dipartimenti di salute mentale della Regione e che venivano utilizzati per progetti di inserimento sociale e lavorativo.

Con una delibera della regione Lazio questi sussidi verranno invece affidati ai vari comuni che li utilizzeranno a loro discrezione per le esigenze sociali più svariate, in questo modo la signora Polverini vorrebbe coprire i massicci tagli finanziari eseguiti sui bilanci dei comuni, utilizzando i fondi che erano destinati in maniera specifica per i servizi psichiatrici.

Il secondo attacco alla psichiatria riguarda la gestione del personale medico vacante o trasferito, Nel Dsm di Viterbo, tre medici psichiatri in servizio presso il reparto di psichiatria di Belcolle, precari da anni, avendo vinto il concorso in altra Regione, se ne sono andati, la direzione del Dsm ha chiesto più volte la sostituzione di queste tre unità non ricevendo, però, alcuna risposta.

Tutto questo perché la Regione Lazio sta impedendo in tutte le Asl di sostituire il personale vacante. La soluzione che si sta prefigurando è quella di togliere tre medici dal Servizio psichiatrico territoriale e trasferirli presso il reparto di psichiatria, in sostanza per tappare un buco, ne apre un altro.

Così facendo la barca però continuerà a prendere acqua fino ad affondare definitivamente, togliere medici dai servizi territoriali significa annullare le capacità operative dei centri di salute mentale, seguire sempre peggio i pazienti, aumentare i ricoveri, aumentare le spese.

L’unione sindacale di base ha chiesto un incontro urgente con la direzione generale della Asl di Viterbo per esporre la propria totale contrarietà a questa politica disastrosa che sta sostanzialmente portando ad una interruzione del servizio pubblico e quindi a negare il diritto fondamentale dei cittadini alla salute.

I tre psichiatri che se ne sono andati devono essere immediatamente sostituiti da nuovo personale medico e non deprivando i servizi territoriali.

Faremo un incontro con il coordinamento costituitosi a giugno con le associazioni di base e le associazioni degli utenti per preparare la grande manifestazione di lunedì 12 dicembre a Roma, presso il Santa Maria della Pietà per chiedere una svolta radicale nella politica dei servizi psichiatrici attuata fino ad ora dalla regione Lazio.

Non si può fare il gioco delle tre carte sulla pelle dei pazienti, i cittadini viterbesi meritano la stessa attenzione ed assistenza dei loro “cugini” romani.

Aurelio Neri
Usb Viterbo sanità

 


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29 novembre, 2011

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