Riceviamo e pubblichiamo – Il coordinamento provinciale di Viterbo di Libera esprime la propria preoccupazione per i sei incendi che negli ultimi mesi hanno devastato importanti attività imprenditoriali in città come in provincia.
Che le mafie siano giunte a Roma è una triste realtà ormai consolidata e provata in modo inequivocabile, che esistano da tempo segnali forti che le mafie stiano tentando un’espansione anche nel nostro territorio, è anche questo assodato.
Sei incendi in sei mesi: può sicuramente essere un caso, una terribile coincidenza, su cui gli inquirenti stanno indagando e non vogliamo certo in nessun modo sovrapporci a loro tirando delle conclusioni affrettate.
Ma abbiamo paura, e questa emozione spesso paralizza, ci fa negare una realtà evidente, su cui invece dovremo concentrare tutte le nostre energie, su cui accendere i riflettori mantenendo alta la tensione, coinvolgendo sia la società civile che le istituzioni per dire tutti insieme un grande e forte “No”.
No alla illegalità diffusa, no alla corruzione, no alla mafiosizzazione degli apparati pubblici e “Sì” ad una società civile che si riappropria della difesa del proprio territorio.
Il coordinamento provinciale di Libera, oltre a proseguire nelle proprie attività, si dichiara disponibile ad impegnarsi e a collaborare con gli enti locali che volessero intraprendere iniziative al riguardo.
Daria Natalini
Coordinamento provinciale di Libera
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