Onano – Riceviamo e pubblichiamo – Brucia dalle 18 del 3 settembre la discarica di Onano in località Banditella. I fumi hanno investito per diversi chilometri la zona circostante?
Preoccupazione e sconcerto tra i cittadini che si stanno chiedendo “ma cosa respiriamo?”.
La preoccupazione è avvalorata dalla notizia di una ordinanza del sindaco Giuliani che consiglia agli abitanti per un raggio di 2 km (come mai i comuni di Sorano ed Acquapendente nelle loro ordinanze hanno ordinato distanze di 3,5 km?) di tenere le finestre chiuse, non mangiare frutta e verdura, di allontanare donne incinte per la potenziale pericolosità’ delle scorie immesse nell’aria dall’incendio.
Come mai l’ordinanza del sindaco Giuliani è stata notificata solo agli abitanti delle case rurali situate in prossimità dell’incendio?
Il comitato “No biogas di Onano”, costituito contro la costruzione di un altro impianto problematico nella zona, è casualmente venuto a conoscenza dell’ordinanza dato che non si capisce bene come sia stata notificata visto che la maggior parte degli onanesi la ignora. E’ stata notificata al prefetto di Viterbo e alle forze dell’ordine?
Sindaco Giuliani anche a nome degli onanesi vogliamo delle risposte precise su questo impianto di lavorazione dei rifiuti.
E’ regolarmente autorizzato? E’ autorizzato come tale o solo come punto di raccolta? Ha l’impermeabilizzazione? Che tipi di rifiuti ospita?
Pare che domani, 6 settembre, l’Arpa verrà a verificare lo stato dei terreni e dell’aria circostante.
Come si può stare tranquilli? Cosa ha fatto il comune per evitare tutto questo? Chi pagherà gli eventuali danni? Quali ricadute per l’agricoltura e l’ambiente? Saranno salvaguardati gli operai?
Con queste premesse come si può pensare di costruire un altro impianto? Perché, sindaco Giuliani, l’immondizia deve venire tutta ad Onano?
Serafino Pacelli
Presidente comitato “Nobiogas ad Onano”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY