Viterbo – Fioroni e il complotto contro Renzi.
Il presidente del consiglio si gioca tutto con il referendum costituzionale e il deputato viterbese Pd cosa fa? Incontra, parla, discute in Transatlantico. Con qualche puntatina al Quirinale.
A fare cosa? Difficile a dirsi. Le indiscrezioni arrivano da Dagospia. Il passaggio è cruciale, certezze poche, ma alcune ipotesi il quotidiano le avanza.
“Mentre dalemiani e bersaniani organizzano convegni e conferenze pensando come far sloggiare il bulletto di Rignano – scrive Dagospia – il pacioso Beppe Fioroni bada bene ad astenersi da pubbliche dichiarazioni di guerra e nega a più riprese che stia lavorando per una sostituzione di Renzi.
Si reca spesso a colloquio al Quirinale, come già faceva con Napolitano, ma non si capisce bene a che titolo e a dire cosa”.
Quindi svela altri dettagli. È complotto.
“Molti sanno che spende il suo tempo in Transatlantico in lunghi e riservati complotti sulle conseguenze del “no” al referendum, certo della vittoria dei contrari alle riforme, per indebolire Renzi e mettere in atto le trame per farlo fuori”.
Il finale dell’indiscrezione è al veleno: “Irriferibili i commenti sull’attuale inquilino di palazzo Chigi. Della serie non mettiamoci la faccia”.
Povero Renzi, o forse povero Fioroni…
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