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Santa Rosa - Al via la 12esima edizione - Domenica nuova passeggiata

Sulle vie dell’esilio, in duecento nonostante la pioggia

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In cammino sulle vie dell'esilio di santa Rosa

In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa

In cammino sulle vie dell'esilio di santa Rosa - Al centro Massimo Mecarini

In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa – Al centro Massimo Mecarini

In cammino sulle vie dell'esilio di santa Rosa - Massimo Mecarini con due facchini

In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa – Massimo Mecarini con due facchini

In cammino sulle vie dell'esilio di santa Rosa - Giulio Marini

In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa – Giulio Marini

In cammino sulle vie dell'esilio di santa Rosa - Giovanni Arena

In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa – Giovanni Arena

Viterbo – Sulle vie dell’esilio di santa Rosa nonostante la pioggia. E domenica prossima la passeggiata continua.

Santa Rosa, sulle vie dell’esilio – slide

Il pericolo della pioggia non ha fermato i partecipanti alla prima giornata della dodicesima edizione della manifestazione “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”. Circa 200 i partecipanti che hanno aderito all’iniziativa. Una conferma di partecipazione che fa ben sperare per il futuro di questo che, ormai, è diventato un appuntamento tradizionale annuale.

Una moltitudine di persone si sono date appuntamento in piazza san Francesco a Viterbo, tutte in tenuta sportiva, per rievocare l’esilio della Santa patrona di Viterbo che, secondo le fonti storiche, avvenne nel mese di dicembre 1250. Rosa, espulsa da Viterbo, si recò prima a Soriano nel Cimino e poi a Vitorchiano prima di rientrare a Viterbo.

Un itinerario culturale religioso e naturalistico di rara bellezza, tra boschi, sorgenti e castelli medioevali. Prima della partenza la Santa Messa e la benedizione ai partecipanti impartita da padre Agostino Mallucci ofm con la reliquia di San Francesco.

Presenti, tra gli altri, l’assessore del Comune di Viterbo Sonia Perà, l’ex sindaco Giulio Marini, l’ex assessore Giovanni Arena e una rappresentanza del Sodalizio Facchini di Santa Rosa capeggiata dal suo presidente Massimo Mecarini. Ad accompagnare il numeroso gruppo anche i Cavalieri del Soccorso Città di Viterbo la guida turistica ambientale escursionistica Anna Rita Properzi e la poetessa Lorena Paris.

Preziosa la partecipazione dei volontari che fanno riferimento all’Associazione Culturale Take Off: Leonardo e Paolo Cappelli, Sabatino Di Berardino, Domenico Donato, Simonetta Fabrizi, Gianfranco Forti, Mario Latilla, Aldo Marinelli, Michela Pilli, Antonio Pasquini, Nicolò Risoluti e Carlo Maria Scipio. Hanno partecipato all’iniziativa anche Gianfranco Pisa e Azzurra Benedetti dell’Associazione Gea – Tenuta di sant’Egidio.

Dopo la partenza via Matteotti, Piazza Verdi, Via Rosselli, Via Genova, Via Belluno e Strada Palanzana si sono improvvisamente colorate di persone allegre che hanno iniziato a camminare all’insegna dell’amicizia, della pace e della fraternità.

E poi dentro al bosco percorrendo strade, sentieri e mulattiere, fino a Soriano nel Cimino, tra querce e castagni, incontrando testimonianze materiali di interesse naturalistico e culturale: antiche “pestarole” in pietra di peperino, fontanili, sorgenti, tracce di antichi camminamenti pavimentati in pietra vulcanica, fontanelle scavate nella pietra, addirittura una chiesetta, quella della SS. Trinità, edificata dai frati agostiniani all’interno del bosco quale buon luogo di ritiro e meditazione.

A sorpresa, durante il percorso, il messaggio di incoraggiamento e di conforto, rivolto a tutti i partecipanti, da parte della sorella clarissa suor Annunziata Campus che è stata fino a poco tempo fa abbadessa nel monastero viterbese di Santa Rosa.

“E’ una manifestazione importante che rievoca un fatto avvenuto in vita a Santa Rosa da Viterbo – ha affermato l’assessora Sonia Perà – che va consolidata e valorizzata nell’interesse di tutta la Tuscia”.

“Un’iniziativa entrata ormai a pieno titolo nel Settembre viterbese – afferma il partecipante Antonio Pasquini – vissuta da ogni persona con la propria spiritualità. Lodevole modello di socializzazione e rievocazione storica”.

L’iniziativa è stata patrocinata dalla Parrocchia di San Francesco di Viterbo, dal Sodalizio Facchini di Santa Rosa, dall’Associazione Gea, dai Comuni di Viterbo, Soriano nel Cimino e Vitorchiano.

Domenica prossima 18 settembre il “cammino” proseguirà da Soriano nel Cimino (appuntamento ore 8 in Piazza Vittorio Emanuele) fino ad arrivare a Vitorchiano. Anche qui le sorprese, dal punto di vista naturalistico e culturale, non mancheranno.

Questo il programma per le giornate rimaste del “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa” – dodicesima edizione

Domenica 18 settembre 2016
Domenica 18 settembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino. La partenza è prevista intorno alle ore 8,30. Il percorso, lungo circa 18 km, si snoderà lungo Via Papacqua, Via della Stazione, Strada del Fosso Sciascia, qui una sosta per la colazione, poi Strada del Fontanile, Strada delle Sterpeta, Strada del Santarello, Strada della Poggiarella, attraversamento del torrente Martelluzzo e all’interno dei boschi che ci porteranno fino a Vitorchiano, tra noccioleti e uliveti, attraversando e visitando anche l’interessante sito archeologico di Corviano. In questo sito è prevista la sosta per il pranzo. Corviano è un monumento naturale situato su un pianoro, in posizione dominante, tra il torrente Vezza e il fosso Martelluzzo. Sono diverse le testimonianze materiali di civiltà medioevale esistenti in loco: un castello, una chiesetta, un’antichissima necropoli con tombe antropomorfe e case con ingressi parietali, a strapiombo sulla parete rocciosa. Prima dell’arrivo a Vitorchiano sono le chiese di Santa Maria degli Arrotini e di San Michele Arcangelo. Anche qui la giornata si concluderà con il ritorno a Viterbo con mezzi propri, con bus, oppure tramite il trenino della Met.Ro..

Domenica 25 settembre 2016
Domenica 25 settembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 presso il Palazzo comunale di Vitorchiano. La partenza è prevista per le ore 8,30 circa da Vitorchiano. Il percorso si snoderà costeggiando la locale stazione e la linea ferroviaria Met.Ro. ex Roma-Nord, proseguendo per Strada Gramignana, dove ci sarà una sosta per la colazione, Strada Montecchio, Strada Piscine, Strada Costa Volpara, Strada Romana, Via della Palanzana fino ad arrivare in Viterbo. Tempo di percorrenza circa 5 ore, per 15 km circa, con pranzo finale a Viterbo nei locali adiacenti il convento di San Francesco alla Rocca.

Domenica 4 dicembre 2016
(festa ricorrenza anniversario esilio di Santa Rosa da Viterbo)
Domenica 4 dicembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 a Viterbo in Piazza San Francesco, di fronte alla basilica omonima. Si partirà intorno alle ore 8,30 dopo la Santa Messa, dopo aver letto la Preghiera del Pellegrino e dopo aver ricevuto la benedizione, con la reliquia di San Francesco, da parte del parroco padre Agostino Mallucci ofm.

Un percorso a piedi lungo circa 18 chilometri, quasi interamente all’interno dei boschi sui sentieri dei Monti Cimini (molto verosimile a quello compiuto da santa Rosa nel 1250), che da Viterbo porta a Soriano nel Cimino. Il gruppo dei partecipanti partirà, come avvenuto nei nove anni precedenti, all’insegna della pace, della fraternità e dell’amicizia.

Da Piazza San Francesco si percorreranno Via Matteotti, Piazza Verdi, Via F.lli Rosselli, Via Genova, Via Belluno e Strada Palanzana. Poco prima dell’eremo della Palanzana si girerà a sinistra per percorrere una strada bianca che, attraversando il Parco dell’Arcionello, condurrà i partecipanti all’attraversamento della Strada Romana, all’altezza dei numeri civici 5. Qui ci sarà una prima sosta con un punto di ristoro.

La camminata proseguirà per Strada Costa Volpara e Strada Piscine, fino all’attraversamento della Strada Provinciale Piangoli, fino a imboccare la strada bianca che porta alla sorgente Acquaspasa.

L’arrivo alle sorgenti, attraverso antichi sentieri e mulattiere, è previsto per le ore 13 circa. In questo luogo esiste un’area attrezzata con panche e tavoli ed è prevista una sosta per il pranzo. Verso le ore 14 il cammino riprenderà, all’interno del bosco, salendo verso la sorgente Grillara. Questo è il punto più alto del percorso, rispetto al livello del mare, circa 750 metri di massima altitudine, dopo aver percorso 13 chilometri e 600 metri circa. Misurazioni, queste, molto attendibili perché fatte con il navigatore GPS che ha registrato, negli anni precedenti, anche l’intero tracciato percorso dai partecipanti.
L’arrivo a Soriano nel Cimino, attraverso i boschi, è previsto intorno alle ore 16 dopo circa 4 chilometri e 400 metri. Il ritorno a Viterbo avverrà con mezzi propri, con bus, o con l’utilizzo del trenino Met.Ro (ex ferrovia Roma Nord).

Info: Silvio 3382129568


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12 settembre, 2016

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