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Viterbo - Sport - Consiglio comunale straordinario - Per 350mila euro - L'annuncio del sindaco Michelini - Approvato ordine del giorno

“Campo scuola, partono i lavori”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Viterbo - Il campo scuola

Viterbo – Il campo scuola

Viterbo - Il campo scuola

Viterbo – Il campo scuola

VIterbo - Consiglio comunale - Insogna e Moltoni

VIterbo – Consiglio comunale – Insogna e Moltoni

Viterbo – “Palamalè da abbattere”.

È la giornata del consiglio straordinario sulla città dello sport e Livio Treta (Lista civica) torna su un suo cavallo di battaglia. Più che una provocazione, un progetto fattibile per il consigliere di maggioranza.

Mentre il sindaco Michelini rilancia: “Questa settimana partono i lavori al campo scuola”. Non tutto va male.

“Noi oggi ci presentiamo con un biglietto da visita drammatico – spiega Treta – il palazzetto è stato concepito male dalla nascita. Non funziona. A settembre va bene, poi arriva il freddo si gela per mesi. In primavera si respira per due settimane, quindi arriva il caldo e diventa invivibile.

Nella struttura spendiamo centinaia di migliaia di euro in manutenzione. Ci vengono a giocare squadre anche di pallavolo, quest’anno”. Non le attende una bella stagione.

“Si sa già che non accenderanno il riscaldamento. Costa 200 euro l’ora. Quando ci furono incontri di boxe si spesero 700 euro per tre ore dalle 21.30 alle 23.30. Poi, subito freddo”.

Non c’è che una soluzione. Abbatterlo e rifarlo altrove. Prima si rifà e poi si abbatte.

“Se qualcuno è interessato a costruire un nuovo palazzetto altrove – spiega Treta – lo realizza. Poi, dove c’è il Palamalè il comune predispone una variante urbanistica. Si può fare ed è a costo zero. Si concede l’area e può essere abbattuto”.

Concedendo la zona per nuove strutture anche abitative.

Al sindaco Leonardo Michelini l’arduo compito di mostrare l’altra faccia della medaglia. “I lavori al campo d’atletica partono questa settimana – anticipa Michelini – se non ci sono gli impianti, lo sport si fa in piazza. Per farlo, servono le strutture.

Ho tenuto la delega allo Sport dopo che Insogna l’ha rimessa, perché volevo reperire fondi per strutture. A cominciare dal palasport, abbiamo speso 150mila euro per il tetto.

Pista d’atletica: finanziati 350mila euro. Al Rocchi abbiamo dovuto correre. Oltre 150mila euro investiti, per la squadra, ma anche per i tanti ospiti che arrivano e vedono quello che abbiamo. A Grotte Santo Stefano abbiamo speso 60mila euro.

Dobbiamo parlare di sport, ma non slegato dagli impianti. Il comune ha speso quasi un milione sull’impiantistica. Senza farne di nuovi, ma solo in adeguamenti.

Per le società sportivi, abbiamo tolto loro l’obbligo della manutenzione straordinaria dei diversi impianti. Deve provvedere chi è proprietario all’adeguamento normativo e alla manutenzione stessa”.

E sul delegato allo Sport che ancora non c’è: “È mia intenzione provvedere alla nomina, ma alcune cose sono comunque state fatte lo stesso. Che io mantenessi la delega è perché c’erano impegni importanti da prendere”.

Nello sport a palazzo dei Priori si cimentano un po’ tutti. C’è di che discutere. Perché, come sottolinea Sergio Insogna (Gal), lo sport è scuola di vita. Una scuola un po’ decadente a Viterbo.

“Michelini non ha certo brillato nello sport. I soldi sono pochi – osserva Claudio Ubertini (FI) – ma qualcosa si può fare. Quest’amministrazione non ha trovato nemmeno il tempo di festeggiare il ritorno della squadra di calcio tra i professionisti”. E a santa Barbara: “La palestra nuova è ancora chiusa e nemmeno quest’anno sarà aperta”.

Luigi Maria Buzzi, invece, punta sulla manutenzione. Poca. Un consiglio comunale scarsamente frequentato dalla maggioranza. Molti banchi vuoti.

Se ne rammarica Gianluca De Dominicis (M5s). Che non ha sottoscritto la convocazione del consiglio straordinario. Questo, come altri, inutili per De Dominicis.

Almeno il sindaco Michelini nomini il delegato allo Sport. Sergio Insogna (Gal) lo esorta. “Scelga per il bene della città – osserva Insogna – anche se io preferirei un assessore. Abbiamo una persona come Treta, capace. Va bene”.

Servirà un consiglio straordinario? “È l’unica occasione per discutere – spiega Insogna – perché in quelli ordinari non si può. Questo consiglio comunale è ridicolo”.

L’aggettivo non piace a Paolo Simoni: “Può sempre dimettersi”. Ma Insogna non è stato capito.

L’occasione è gradita per uno scontro tra i due.

Alla fine, votato il documento sulla città dello sport, riproposto da Sergio Insogna (Gal), con qualche modifica. “Oggi non ho sentito un impegno concreto – sottolinea Chiara Frontini (Viterbo 2020) – ma un documento, seppure non stringente, comunque non può far male.

Ma spero che sindaco e maggioranza colgano l’occasione degli input dal documento, per fare qualcosa”.

Trasformato in ordine del giorno, passa a maggioranza, con il voto contrario di De Dominicis (M5s): “Non vedo l’utilità di votare linee guida che sono state approvate già tre anni fa”.

Giuseppe Ferlicca


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13 settembre, 2016

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