Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – “Né sordi, né arroganti. Ma solo amministratori che lavorano a testa bassa per rimettere in piedi una cittadina lasciata per anni nell’incuria e nell’abbandono”.
Gli assessori ai servizi sociali e attività produttive del Comune di Vetralla, Anna Maria Palombi e Carlo Postiglioni, replicano al consigliere d’opposizione Giulio Menegalli Zelli Iacobuzi sullo spostamento del mercato cittadino e sulla chiusura della sede della materna di Mazzocchio.
“In un lungo monologo Zelli Iacobuzzi – dicono i due assessori – ci accusa di essere sordi alle richieste dell’opposizione, di aver chiuso una sede scolastica e di aver spostato il mercato senza tenere gli interessi della comunità e degli operatori economici. Ecco, non c’è niente di più falso. Prima di dare fiato alle trombe l’ex assessore dovrebbe ricordarsi che fare l’amministratore è innanzitutto un atto di responsabilità. Ma forse lui, così preso dallo starnazzare, non lo sa”.
Procediamo per ordine.
“Sullo spostamento del mercato non c’è nessun provvedimento da revocare – spiega l’assessore alle attività produttive Carlo Postiglioni – perché si tratta di un esperimento che stiamo facendo coinvolgendo tutte le realtà presenti. E la parola coinvolgimento, caro consigliere, la segni tra quelli nuove per il suo vocabolario. Ad agosto abbiamo fatto una riunione con i sindacati, 30 ambulanti, Confesercenti e Upav proprio per parlare dello spostamento del mercato. Da questa riunione è nato un tavolo dove di concerto andremo a lavorare per risolvere tutti i problemi che dovessero presentarsi. A partire da quelli legati ai servizi che ancora mancano.
Ovviamente l’area ex “Manzotti” che abbiamo individuato resta una ipotesi, lavoreremo di concerto anche su altre possibilità. La concertazione, altra parola da andare a segnare caro consigliere, per noi è fondamentale e continueremo a concertare per portare avanti il nostro lavoro. Sa benissimo che il mercato cittadino andava spostato con urgenza. Non sussistono i margini per garantire la sicurezza agli utenti del mercato, ai cittadini che lì risiedono. Non molto tempo fa una signora è caduta e l’ambulanza non è nemmeno riuscita a raggiungere la donna per portarla al pronto soccorso. Secondo lei poteva continuare ad andare bene così? Secondo noi no, per questo abbiamo deciso lo spostamento e per questo abbiamo messo in pedi un tavolo di concertazione”.
Il secondo punto è la scuola materna.
“Come l’ex assessore ben sa – spiega l’assessore Anna Maria Palombi – la “scuola Materna di Mazzocchio” non è una scuola materna in quanto non censita nelle strutture dell’Ufficio scolastico provinciale. La struttura di Mazzocchio è una vecchia scuola elementare dismessa ristrutturata con finanziamento comunitario per destinarla a casa famiglia per minori. Soltanto per far fronte all’emergenza scolastica, anni fa è stata provvisoriamente e temporaneamente adibita a scuola materna. La Regione Lazio ha più volte sollecitato la riconversione alla destinazione originaria paventando l’ipotesi di distrazione di fondi vincolati e della relativa restituzione del finanziamento ricevuto da parte dell’amministrazione della quale Zelli era assessore.
A febbraio scorso – dice ancora – si è verificato un calo delle iscrizioni alla scuola materna, del quale l’ex assessore Zelli era perfettamente a conoscenza e non sembra aver fatto nulla per trovare soluzioni condivise con le istituzioni scolastiche.
Per questo calo delle iscrizioni, è venuta meno l’emergenza scolastica e il dirigente dell’istituto comprensivo piazza Marconi l’11 luglio ha comunicato la riconsegna dell’immobile, ha richiesto il trasferimento degli arredi e l’allargamento di una stanza della scuola dell’infanzia Minervini di Pietrara. Gli Uffici si sono adoperati per l’esecuzione dei lavori richiesti, per la pulizia degli spazi esterni e per il trasferimento degli arredi in modo che le scuole siano pronte ad accogliere i bambini, oggi 12 settembre.
Parallelamente sono state iniziate le attività per l’affidamento del servizio di casa famiglia per minori in modo da dotare la nostra città di un importante servizio sociale a tutela delle categorie più deboli, i minori in stato di bisogno.
Mi preme al riguardo evidenziare che, in assenza di una struttura comunale, l’alloggio dei minori residenti in case famiglia di altri comuni comporta costi annuali molto consistenti che supera di gran lunga i 100.000 euro annui”.
E poi un’ultima cosa. “Sulla mancata risposta alle interrogazioni o atti, caro consigliere, ha tutto quelle che le serve – concludono gli assessori Palombi e Postiglioni -. Le nostre risposte, agli albi pubblici e siti internet da consultare. Le consigliamo vivamente di prestare maggiore attenzione a ciò che facciamo, eviterà in futuro solo di sottolineare gli errori e la totale inerzia della sua ex maggioranza”.
Comune di Vetralla
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