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Economia - Lo annuncia il consigliere regionale Valentini - C'è tempo fino al 15 novembre

“Reti d’impresa, prorogato il bando”

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Riccardo Valentini

Riccardo Valentini

Viterbo – “Prorogata al 15 novembre la scadenza per presentare i progetti riguardanti il bando regionale dedicato alle Reti d’Impresa per dare ai soggetti promotori e proponenti maggior tempo per prendere parte ad un’iniziativa fondamentale per lo sviluppo del territorio”. A dichiararlo è Riccardo Valentini, consigliere regionale del Pd e vice presidente della Commissione agricoltura del Lazio.

“Si tratta di un bando da 10 milioni di euro – prosegue Valentini – per sostenere reti d’imprese che riuniscano attività economiche su strada come negozi, artigiani, mercati, bar, musei, cinema e teatri: l’obiettivo è quello di realizzare servizi per i cittadini e per le imprese con iniziative promozionali e di marketing territoriale. Un sostegno all’economia nelle zone urbane del territorio”.

La Regione sostiene la nascita di oltre 100 reti di imprese e saranno messe in rete almeno 3000 imprese laziali. Tra gli obiettivi, anche la possibilità di dar vita a piattaforme territoriali di attrazione turistica, mettendo insieme bellezza, prodotti tipici, artigianato, ristorazione.

Tante le tipologie di attività previste: da quelle commerciali, artigianali e di vicinato ai mercati rionali alle attività culturali, fino al turismo. L’obiettivo dell’avviso è proprio quello di favorire la nascita, lo sviluppo e la sostenibilità di Reti di Impresa tra Attività Economiche su Strada, ossia esercizi di vicinato, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività artigianali e produttive, mercati rionali giornalieri e periodici, medie e le grandi strutture di vendita, alimentari e non, attività turistiche, di intrattenimento, sportive e culturali (musei, cinema, teatri), attività professionali e di servizio e attività economiche svolte su aree pubbliche in generale, rientranti nell’ambito territoriale che delimita la Rete, ad esclusione dei centri commerciali e delle aree commerciali integrate.

Le reti si possono poi caratterizzare per due specificità: Reti territoriali, con la presenza in un territorio delimitato di un ampio addensamento urbano di offerta economica e di servizio su strada eterogeneo sotto il profilo dell’assortimento merceologico; Reti di filiera, con la presenza di una molteplicità di attività economiche su strada appartenenti alla medesima specializzazione merceologica, o comunque organizzate secondo un percorso integrato dell’offerta.

La partecipazione al bando è poi un atto composito che avviene in accordo tra un soggetto promotore e i Comuni o i Municipi di Roma Capitale in cui insistono le reti individuate. Il soggetto promotore della Rete ha il compito di individuare la Rete ed elaborarne programma, denominazione e logo. Il programma di Rete predisposto dai soggetti promotori deve essere approvato dai competenti Comuni del Lazio / Municipi di Roma Capitale, che sono i soggetti beneficiari diretti dell’avviso pubblico e sono responsabili dell’approvazione del programma e di tutto quello che consegue.

“Una nuova sfida – conclude Riccardo Valentini – rivitalizzare e rilanciare il tessuto economico del territorio intrecciandolo con le sue tipicità e il patrimonio storico che lo caratterizza”.


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14 settembre, 2016

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