Tarquinia – (p.p.) – Cade l’Università agraria.
A Tarquinia salta l’intesa Pd-MoRi, con Alberto Blasi che conferma le dimissioni da presidente dell’Università agraria.
E’ questo l’epilogo di una crisi che va avanti da diverso tempo e che conclude l’esperienza amministrativa del centrosinistra.
“E’ caduta l’università agraria – dice Giulio Marini – con Blasi che ha confermato le dimissioni. Non si è riusciti a recuperare la crisi dell’ente e questo potrebbe essere un elemento di grossa frizione sul territorio.
I MoRi che non trovano un accordo col Pd è un aspetto da non sottovalutare dal punto di vista strategico. Un elemento di destabilizzazione del quadro politico locale.
Avevamo sostenuto Manuel Catini che era l’alternativa valida a questo scenario. Confermiamo, dunque, di aver dato a Tarquinia un presidente libero dai vincoli che hanno portato il suo sfidante a certe decisioni. Un’agonia iniziata al momento delle elezioni e che, oggi, porta a questi esiti.
Ribadiamo quindi la scelta che abbiamo fatto. Quello che accadrà a Tarquinia, è un laboratorio nuovo, per la politica in generale. Il centrodestra dovrà trovare le soluzioni per dare risposte concrete al territorio”.
Ora si apre la fase del commissariamento per poi arrivare a nuove elezioni, probabilmente a maggio in concomitanza con le amministrative. “Sarà un banco di prova per tutte le forze politiche”, conclude Marini.
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