Riceviamo e pubblichiamo – Dopo aver analizzato quanto sta accadendo con il piano degli insediamenti produttivi e il fotovoltaico, il gruppo civico Obiettivo comune rimane perplesso sull’insuccesso di queste due realtà e si pone alcune domande:
“Due scelte strategiche dello sviluppo economico del nostro territorio sono il ‘Piano insediamenti produttivi’ -Pip località Due Pini secondo stralcio, e il ‘Fotovoltaico’.
Alla luce di quanto è sotto gli occhi di tutti – non ultimo vedi sciopero lavoratori non pagati dalle ditte del fotovoltaico di qualche giorno fa – ci vengono spontanee alcune domande su queste due realtà: quanti posti lavoro hanno creato? Cos’è che non ha funzionato? Cosa possiamo suggerire per migliorare la situazione?
Non tutti infatti sono d’accordo che siano state fatte le scelte giuste: forse dovremmo fermarci un attimo a confrontarci su cosa possono suggerire le nuove associazioni culturali, le liste civiche, le formazioni politiche del nostro piccolo comune, noto per essere stato tra i più ricchi d’Italia ed oggi conosciuto per le sue doti ‘Virtuose’, oseremo dire alquanto discutibili.
La necessità di un confronto aperto è per il momento un’esigenza che si pone il nostro gruppo.
Nel frattempo l’amministrazione comunale continua ad investire capitali pubblici per far lavorare la società Mastarna, impegnata in opere di ‘sondaggi esplorativi’ per il progetto di ampliamento di quella che attualmente è l’area produttiva più deserta d’Italia.
Si tratta di opere affidate alla suddetta società per un totale di 255.700 euro.
La determina numero 1907 del 1 dicembre 2011 recita infatti: ‘Che a tal fine il Rup dei suddetti lavori con propria determinazione numero 181 1 det 17.11.2011, ha affidato atta soietà. “Mastarna s.r.t.’, quale società a capitale unico e di cui il comune è azionista al 100%, i sondaggi archeologici con relativa progettazione esecutiva (affidamento integrato) ed attività connesse quali i rilievi topografici, piano di sicurezza e coordinamento per un massimo della somma indicata nel quadro economico del progetto definitivo di 170mila euro oltre Iva per un totale di 205.700 euro nonché l’assistenza agli scavi per 50mila euro oltre Iva’.
Obiettivo Comune chiede un confronto su queste tematiche per capire cosa sta accadendo e come mai due realtà pubblicizzate come i fiori all’occhiello del paese non sono mai decollate.
Obiettivo Comune
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