Riceviamo e pubblichiamo – Il 30 novembre scorso si è svolto il consiglio comunale del Comune di Bagnoregio e uno dei punti all’ordine del giorno è stato l’assestamento di bilancio.
Il gruppo di minoranza in comune a seguito delle dimissioni in blocco del cda della casa di riposo di Bagnoregio per la situazione di gravissima crisi economico finanziaria dell’istituto, ha presentato una proposta di deliberazione dove si prevedeva un contributo straordinario di 50mila euro a favore della casa di riposo.
Il 30 dicembre 2010 i residui passivi del San Raffaele erano di circa 57mila euro, oggi sembra che si siano quasi raddoppiati. Le dimissioni sono risuonate come un estremo appello all’amministrazione comunale per tentare di salvare l’Ipab e gli 11 lavoratori che operano presso il San Raffaele. In consiglio abbiamo chiesto di destinare una parte dei 67mila euro del fondo di riserva del Comune alla casa di riposo.
Considerato che per definizione il fondo di riserva può essere utilizzato solo per far fronte a necessità di carattere eccezionale, non rileviamo oggi niente di più eccezionale del rischio di perdere 11 posti di lavoro; tante sono le persone che a tempo indeterminato (otto) o attraverso una cooperativa di servizi (tre) operano presso la casa di riposo. Il sindaco, accampando scuse burocratiche inesistenti, ha respinto la proposta della minoranza sostenendo che le modalità con cui è stata presentata la richiesta non erano conformi alla norma.
Noi rispondiamo che in casi eccezionali servono misure eccezionali, in consiglio eravamo disponibili ad ogni modifica purché si individuassero delle somme sufficienti a sostenere la casa di riposo con i suoi anziani ed i suoi lavoratori. Bigiotti e la sua maggioranza non hanno voluto raccogliere l’appello di solidarietà lanciato dal consiglio d’amministrazione della casa di riposo.
Il sindaco ha lasciato intendere che non serve dare contributi, ma bisogna incidere nell’organizzazione dell’istituto e trovare soluzioni esterne che possano rimettere in carreggiata la casa di riposo, solo che non ha detto quali sono queste soluzioni ed ha trascurato di dire che i lavoratori del San Raffaele non hanno alcuna responsabilità sulla crisi dell’Ipab e a loro non serve la retorica del sindaco, ma azioni rapide, concrete ed efficaci.
Il gruppo di minoranza
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