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Cronaca - Nepi progetto comune respinge le accuse della minoranza sulla mancata apertura della scuola elementare dopo il terremoto

“L’amministrazione è mossa nei tempi in cui doveva e poteva”

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Nepi

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Nepi – Riceviamo e pubblichiamo – In data 24 agosto (San Romano – comune chiuso), a seguito dell’evento sismico verificatosi, viene inviata dalla prefettura, una nota con invito ai sindaci ad “avviare” una attività ricognitiva per verificare se gli edifici, pubblici e privati presenti nel territorio, avessero riportato danni dall’evento.

La stessa nota, ovviamente, viene recepita al protocollo comunale in data 25 agosto (San Tolomeo).

Puntualmente, l’amministrazione comunale ha disposto un primo sommario sopralluogo nelle vie cittadine, per verificare se sussistessero eventuali lesioni o distacchi, sulle superfici esterne degli edifici prospicienti le pubbliche vie che, agli effetti, ha portato ad un esito negativo.

In data 2 settembre, veniva inoltre pubblicato, sul sito del Comune e sugli spazi pubblici disponibili, un avviso a firma del sindaco e del vicesindaco, relativo all’ordinanza del capo del dipartimento della protezione civile in materia di contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico.

Nessuna richiesta di contributo in tal senso è alla data odierna pervenuta.

Compatibilmente con le risorse di personale disponibili, si è quindi provveduto anche con una verifica interna degli edifici pubblici, che è ovviamente partita dagli immobili già frequentati ed aperti al pubblico (Palazzo Comunale e Vescovado).

Successivamente si procedeva con i locali destinati a uso scuola, a partire da quelli più vecchi e quelli nei quali era già intervenuta qualche segnalazione (Scuola materna di via San Silvestro, scuola materna di via Aldo Moro, Scuola Media, ex Ospedaletto).

In data 7 settembre, arriva una seconda nota dalla prefettura, in cui, in riferimento alla precedente e visto l’approssimarsi dell’inizio delle attività didattiche, si chiede se si sia provveduto alla verifica degli edifici scolastici.

In data 8 settembre, proprio al fine di dare un pronto riscontro alla nota del giorno precedente, veniva ultimata l’attività ricognitiva a cura dell’Ufficio Tecnico comunale con il sopralluogo nell’edificio delle scuole elementari di Piazza del Comune, che proprio perché oggetto di intervento di manutenzione straordinaria nel 2005, si riteneva essere il meno sensibile a danni.

Nel corso di quest’ultimo sopralluogo emergeva la necessità di accedere al piano impraticabile del sottotetto e a tal fine veniva incaricata la ditta delle manutenzioni di predisporre l’accesso al suddetto locale per il giorno successivo 9 settembre.

Dall’ispezione, emergeva la necessità della consulenza di un ingegnere strutturista, che in medesima data prontamente interveniva e il giorno successivo rilasciava il parere che, visto l’imminente inizio delle attività didattiche, ha precauzionalmente condotto all’emissione dell’ordinanza n. 12 del 10.09.2016 di interdizione all’accesso nel plesso fino all’esito di più approfondite analisi.

Riteniamo pertanto del tutto infondate le accuse mosse dalla minoranza rispetto a presunti ritardi, incapacità, confusione e imperizia.

L’Amministrazione si è mossa nei modi e nei tempi in cui doveva e poteva.

Speculare politicamente su chiacchiere non supportate dall’ esatta conoscenza dei fatti è il segno evidente della pochezza della minoranza consiliare.

Nepi Progetto Comune


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21 settembre, 2016

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