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Vallerano - Bustarelle per far passare l'invalidità - I compaesani: "E' una persona corretta" - La finanza setaccia i documenti sequestrati dopo l'arresto del dipendente Asl e consigliere comunale

Arresto di Bruno Rapiti, il paese incredulo e sgomento

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Vallerano - Panoramica

Vallerano

Bruno Rapiti

Bruno Rapiti

Vallerano – Arresto di Bruno Rapiti, il paese incredulo e sgomento.

Intanto sulla vicenda delle bustarelle per far passare l’invalidità, si scava nelle carte.

Prosegue serrato il lavoro delle fiamme gialle sui documenti acquisiti sulla vicenda che vede protagonista il valleranese Bruno Rapiti.

Subito dopo l’arresto del dipendente amministrativo dell’ufficio Asl di medicina legale di Civita Castellana, i finanzieri hanno fatto scattare una serie di perquisizioni per ottenere tutta la documentazione necessaria a ricostruire i fatti.

Per ora l’unico dato certo sembra essere la consegna di quei mille euro da parte della presunta vittima a Bruno Rapiti, la mattina di lunedì scorso. Una “bustarella”, stando agli inquirenti, che sarebbe stata la seconda tranche del pagamento richiesto affinché la pratica di invalidità andasse in porto e che gli è costata l’arresto in flagranza.

Altri mille euro li avrebbe già incassati mesi fa, appena era stata presentata la domanda. Ma su questo e su ipotetici altri casi simili, qualora ce ne siano stati, si sta ancora indagando.

Bruno Rapiti per ora resta ai domiciliari. Ma nel suo paese, Vallerano, in molti stentano a credere a questa storia. Chi lo conosce lo descrive come una brava persona, corretta e grande lavoratore. Uno che a guadagnare sulle disgrazie altrui non ci penserebbe nemmeno lontanamente.

“Conoscendo Bruno, questa storia mi sembra assurda – afferma Anna Maria -. E’ una persona competente, generosa e un gran lavoratore”.

“Una persona bravissima che ha aiutato tanta gente. Non può essere vero”, afferma un altro compaesano. E Marina scrive su Facebook: “Sono incredula. Diverse volte l’ho incontrato. E’ una persona corretta e sempre al suo posto. Se ha fatto questa stupidata, mi dispiace tanto”.

Nulla si sa, intanto, sulle sorti del posto di lavoro di Rapiti. Non è escluso, infatti, che la Asl decida di prendere dei provvedimenti nei suoi confronti, anche se le indagini sono ancora in corso ed è quindi troppo presto per giungere a conclusioni.

Rapiti, che tra pochissimi giorni compirà sessant’anni, è molto conosciuto a Vallerano anche per l’impegno politico che da anni portava avanti.

Candidato sindaco alle amministrative del 2013, è entrato in consiglio comunale tra i banchi della minoranza. Ora, a meno che lui stesso non decida di dimettersi, il comune non potrà fare altro che attendere comunicazioni della magistratura sulla sua eventuale decadenza.

L’attuale sindaco di Vallerano, Maurizio Gregori, per ora preferisce non commentare la vicenda. Almeno finché tutto non sia chiarito.


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22 settembre, 2016

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