Viterbo – Processo Babele, sì alle intercettazioni.
Il tribunale di Viterbo respinge le richieste degli avvocati dei cinque imputati per il traffico di stupefacenti tra San Pellegrino e San Faustino. Il giudice Silvia Mattei, che lo scorso maggio si era riservata di decidere, dice sì all’utilizzo delle intercettazioni.
Continua il processo, iniziato nel 2015, per Rodolfo Feliz Castillo (giocatore della squadra di baseball viterbese), Ivan Antonio Morales, Hector Jose Vargas Delgadillo, Luciano Santo Hernandez e Angela Josefina Hernandez Abreu.
I cinque finisco in arresto, insieme ad altre 28 persone, nel maggio 2014 durante il blitz congiunto di carabinieri e guardia di finanza. Spaccio di stupefacenti assortiti in centro storico, con una precisa divisione dei ruoli: San Faustino ai dominicani e San Pellegrino ai tunisini, con il contributo di una decina di viterbesi all’attività di spaccio e consumo di stupefacenti.
Una ferita aperta nel cuore della città, secondo le indagini del pm Paola Conti che, per molti, ha già chiuso il capitolo con una lunga serie di patteggiamenti.
Per i cinque, invece, il processo continua a luglio, dopo il sì del giudice all’utilizzo delle intercettazioni. “Come posso difendere i miei assistiti se delle loro intercettazioni ci sono le trascrizioni ma non i cd con le registrazioni?”, chiede l’avvocato Samuele De Santis che difende tre dei cinque imputati.
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