– Smascherato dottor Jekyll e mister Hyde.
Viveva da anni con una doppia identità, smascherato al rinnovo del porto d’armi per difesa personale.
Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine l’uomo si serviva da molto tempo di un duplice cognome, da quando il tribunale, gli aveva per motivi suoi familiari, decretato il cambio di generalità.
In possesso però di vecchi documenti di identità, aveva utilizzato questi per una “doppia vita”.
Cosicché, sempre secondo le ricostruzioni degli agenti della polizia di Tarquinia, da un lato era una persona ritenuta “pericolosa” tanto che il Prefetto gli aveva imposto il divieto di detenere armi, e dall’altro una persona “pulitissima”.
Doppia tessera sanitaria, doppia carta d’identità, eccetera.
Con un doppio nome, l’uomo avrebbe potuto non pagare le tasse, non pagare le contravvenzioni al codice della strada, non onorare prestiti e pagamenti, mantenendo integro il vero nome.
Gli uomini del commissariato di Tarquinia, coordinati dal vicequestore Riccardo Bartoli, si sono visti presentare la richiesta di licenza di porto d’armi per uso caccia e, come di consueto, hanno messo in atto tutti gli accertamenti sulla persona, svelando così la vicenda.
L’uomo aveva presentato la documentazione, con tanto di certificati medici, utilizzando il primo nome, quello “pulito”.
Per il momento è stato denunciato per false generalità, ma sono in corso approfonditi e accertamenti che coinvolgeranno anche la Guardia di Finanza.
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