Viterbo – “Tutti questi consigli straordinari sono indispensabili?”. In comune salta l’ennesima seduta. Dopo la sanità, Villa Lante. Ma il sindaco Leonardo Michelini tira dritto e soprattutto alla larga dalle beghe politiche all’interno della sua maggioranza.
Si pone solo una domanda. Sull’utilità di certe convocazioni, che di straordinario hanno davvero poco.
“Erano indispensabili tutte queste sedute – si domanda Michelini – a volte abbiamo discusso di temi importanti, ma per altri argomenti si possono trovare vie diverse, non è necessario ogni volta impegnare il consiglio comunale su un singolo argomento”.
Pensiero in perfetta sintonia con Francesco Serra e buona parte del Pd quando si è trattato di discutere di strutture sanitarie e rischio sismico.
Utili o meno, di fatto, le sedute che saltano stanno facendo saltare i nervi in maggioranza. Il centrosinistra a palazzo dei Priori ha più di un problema.
Consiglieri dall’alto tasso d’assenze, altri presenti a singhiozzo. Lo scontro dentro il Pd e fuori, tra Pd e Moderati e riformisti. Giusto per fermarsi in superficie.
“Sono ripicche, non rivolte a me. È sempre politica – frena Michelini – io me ne sto alla larga.
Come detto, amministro. Sono qui per fare. Se non riesco a fare, ci metto un giorno a sistemare la pratica. O… o…”.
Ai consiglieri di maggioranza il compito di sostituire i puntini. Anzi no. Troppo gravoso. Ecco la soluzione. “O mi permettono d’amministrare, o si va a casa”. Attenti ai passi falsi, ma se dovessero capitare ancora in consigli straordinari, pazienza. Contano poco.
“Misuriamoci sulle sedute ordinarie – precisa Michelini – ci sono tanti punti importanti da discutere”.
Giovedì prossimo il prossimo banco di prova.
Tuttavia ieri Livio Treta (Lista Civica) ha lanciato un messaggio non da poco. Era presente, ha risposto sì al primo appello, ma al secondo è rimasto fuori con larga parte della minoranza.
Messaggio forte e chiaro. Dall’eterno scontro fra Mo.Ri e Pd, alla delega per lo Sport, eternamente promessa a Treta e mai assegnata, Michelini ha di che riflettere. O forse no.
“Treta ha inviato un messaggio – osserva Michelini – di certo non a me”. A posto.
Nel frattempo, il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba ha riconvocato tutte le due sedute ordinarie del 29 e del 3 ottobre, decadute insieme a quella di Villa Lante.
Per Bagnaia dovrà essere Arduino Troili a fare nuovamente richiesta. Accadrà. Il consigliere Pd non si arrende.
Stavolta potrebbero esserci i numeri giusti. E sufficienti. Altrimenti, si potranno sempre giocare al lotto.
Giuseppe Ferlicca
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