Viterbo – (g.f.) – Questione di giustizia. Il Pd in campo per le riforme.
Il 4 dicembre non è così lontano. Anche in vista del referendum costituzionale, le iniziative del partito si moltiplicano.
Stavolta al segretario provinciale Andrea Egidi, tocca fare gli onori di casa all’incontro dedicato alla giustizia, con Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera e David Ermini, responsabile nazionale giustizia per il Pd.
Le riforme in campo è il tema dell’incontro.
“Abbiamo varato 30 leggi sulla giustizia in due anni. Non è poco e ce ne sono altre 15 al Senato, tra leggi d’iniziativa parlamentare e conversioni – spiega Ferranti – tenendo conto che fino ad aprile, il presidente della commissione Giustizia in Senato era dell’opposizione.
Un presidente non determina le leggi, ma certamente i tempi sì. C’è stata una difficoltà oggettiva fino a poco tempo fa”.
Il tema dell’incontro è le riforme. “Sono talmente importanti e di sistema che non danno effetti immediati. Sono attese da anni – continua Ferranti – sul civile abbiamo ad esempio cercato di favorire la negoziazione, snellire le procedure.
Abbiamo fatto in modo che i giovani intenzionati a fare avvocati o magistrati, possono fare un tirocinio formativo in tribunale. Una procedura meno dispendiosa rispetto alle altre opzioni”.
Nonostante le difficoltà, il settore Giustizia sta lavorando.
“Il 40 per cento dei provvedimenti discussi in aula – ricorda Ermini – arrivano dalla commissione Giustizia. Donatella Ferranti è un motore eccezionale, ci fa lavorare. Chi dice che in politica non si fa nulla, dovrebbe misurarsi con Ferranti”.
Breve promemoria del responsabile Pd per la giustizia, sui provvedimenti messi in campo dal governo Renzi.
“Ecoreati – ricorda Ermini – unioni civili, riforma del falso in bilancio.
Perché la giustizia funzioni, occorrono risorse finanziare e umane, oltre a una legislatura importante e ben fatta. Sentendo colleghi, io sono avvocato, mi dicono che c’è un sistema d’interlocuzione importante con il ministro. È importante”.
Sulla cronica carenza di personale, invece: “Sta partendo il concorso per mille cancellieri finalmente – continua Ermini – ne mancano novemila, ma stiamo lavorando.
A breve, anche per effetto della mobilità, ne arriveranno tremila in totale”.
Altro problema, il numero dei processi, oggi sterminato. “Si deve andare a processo quando il cittadino si sente innocente – osserva Ermini – senza doversi vedere sempre rinviare le udienze”.
È sabato pomeriggio, alle 17 forse più che di giustizia si preferisce parlare o praticare lo shopping.
Alla sala conferenze della provincia, pochi i presenti. Ma qualificati.
Non solo esponenti Democratici, dal deputato Alessandro Mazzoli all’assessora Sonia Perà, ma diversi “addetti ai lavori”. Avvocati interessati alla materia.
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