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Cultura - I membri dell'associazione Take off nell'anfratto roccioso dove la patrona si è riparata durante la sua permanenza a Soriano nel Cimino

In cammino fino alla cuna di santa Rosa…

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Foto di gruppo a Corviano

Foto di gruppo a Corviano

Angelo Taddei accanto alla Cuna di Santa Rosa a Soriano nel Cimino

Angelo Taddei accanto alla Cuna di Santa Rosa a Soriano nel Cimino

Passaggio del fosso

Passaggio del fosso

Luogo in cui ha soggiornato santa Rosa a Soriano nel Cimino

Luogo in cui ha soggiornato santa Rosa a Soriano nel Cimino

Silvio Cappelli consegna la maglietta ad Angelo Taddei

Silvio Cappelli consegna la maglietta ad Angelo Taddei

Soriano nel Cimino – (s.c.) – Nell’ambito della manifestazione “In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa” si è svolta ieri la tappa a piedi da Soriano nel Cimino a Vitorchiano.

Sulle vie dell’esilio di santa Rosaslide

Entrambi luoghi dove santa Rosa ha soggiornato dopo essere stata cacciata dalla città di Viterbo il 4 dicembre 1250. Un significativo gruppo di partecipanti ha vinto la sfida della pioggia, caduta abbondante fino alle prime ore del mattino, si è ritrovata di buon ora in una Soriano suggestiva e accogliente, imbandierata in occasione della sagra della castagna, e ha compiuto il suggestivo itinerario naturalistico e religioso.

Alla partenza il presidente dell’associazione culturale organizzatrice, Take off, ha consegnato ai sorianesi Anna e Angelo Taddei una maglietta, con lo stemma dell’associazione, per la loro dodicesima partecipazione e per il loro impegno nella custodia e manutenzione della cuna di santa Rosa, l’anfratto roccioso dove la santa patrona di Viterbo si è riparata durante la sua permanenza a Soriano nel Cimino.

All’interno della chiesa colleggiata di San Nicola, in piazza Vittorio Emanuele, la benedizione del parroco don Enzo a tutti i partecipanti. Lungo il percorso i camminatori hanno potuto visitare, tra le altre cose, la chiesetta della madonna di Loreto, alla quale si è ispirato Luigi Pirandello per la sua novella “Canta l’epistola”, il monumento naturale di Corviano con le case ipogee e le tombe antropomorfe, le chiesette di san Michele arcangelo e di santa Maria degli arrotini a Vitorchiano.

Ad accompagnare il gruppo, tra gli altri, la guida naturalistica e ambientale Anna Rita Properzi, la poetessa Lorena Paris e una squadra dei cavalieri del soccorso città di Viterbo. Degustazioni di piatti tipici durante la sosta di Corviano a cura di Clelia Piganò dei Sapori italiani di Viterbo e di Simonetta Fabrizi lungo il percorso.


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3 ottobre, 2016

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