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Sanità - Il nuovo servizio, che coinvolge nove centri, è stato presentato questa mattina a Belcolle

Parte a Viterbo la prima rete della riabilitazione del Lazio

di Maria Letizia Riganelli
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Viterbo - La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo – La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo - Sandro Zucchi direttore della rete della riabilitazione

Viterbo – Sandro Zucchi direttore della rete della riabilitazione

Viterbo - La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo – La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo - Mario Brutti, presidente della Fondazione Carivit

Viterbo – Mario Brutti, presidente della Fondazione Carivit

Viterbo - Il direttore sanitario Bray e la direttorice generale della Asl Daniela Donetti

Viterbo – Il direttore sanitario Bray e la direttorice generale della Asl Daniela Donetti

Viterbo - La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo – La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo - La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo – La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo - La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo – La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo - La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo – La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo - La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo – La presentazione della rete della riabilitazione

Viterbo – Parte la nuova rete della riabilitazione della Asl di Viterbo.

“La prima nel Lazio”, sottolinea soddisfatto Sandro Zucchi, direttore e coordinatore del nuovo servizio.

La rete della riabilitazione è stata presentata questa mattina a Belcolle dalla direttrice generale della Asl Daniela Donetti, dal presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti e dal coordinatore del servizio Sandro Zucchi.

“La rete – dice Daniela Donetti – supera i limita gestionali dettati dalla frammentazione tra assistenza domiciliare, presidi ospedalieri e ospedali e li lega e ne potenzia i servizi. La logica che ci ha mosso è quella di mettere in piedi servizi che riescano ad arrivare sempre più vicino ai cittadini. E questo è l’ennesimo pezzo del puzzle che stiamo completando”.

L’aspetto fondamentale della nuova rete è la tecnologia messa a disposizione dalla Fondazione Carivit. La fondazione ha infatti donato il laboratorio analisi del cammino e una pedana baropodometrica e del podoscanlyzer due strumentazioni avanzate diagnostiche e non invasive mirate allo studio del piede e alla diagnosi clinica generale.

“E’ un contributo – dice il presidente Brutti – che abbiamo concesso volentieri che rientra nelle nostre funzioni, che non sono quelli di mecenati o benefattori, ma più semplicemente di promozione del territorio”.

Ma come funziona la rete? La rete mette insieme nove centri di riabilitazioni presenti nei presidi ospedalieri e ambulatoriali della Tuscia e 70 fisioterapisti che si prenderanno carico delle persone predisponendo un progetto personale. A Montefiascone inoltre ci sarà la prima unità di degenza ospedaliera con 8 posti letto che preso diventeranno 16

“Tutti questi fattori – dice ancora la direttrice Donetti –  messi a rete e a regime permetteranno un vero miglioramento qualità assistenza cittadini”.

I centri ospedalieri coinvolti per la riabilitazione in attività ospedaliera e ambulatoriale sono Viterbo, Montefiascone, Civita Castellana, Tarquinia e Acquapendente e attività di ambulatorio saranno svolte anche a Bagnoregio, Orte, Soriano nel Cimino e Ronciglione.

“Oggi chi ha un problema di riabilitazione – spiega il coordinatore della rete Zucchi – riceve una riposta che può essere la terapia domiciliare, ambulatoriale o il ricovero ospedaliero. La rete è un vero fiore all’occhiello, un servizio unico nel lazio che ci avvicina all’Umbria e alla Toscana. L’ambulatorio di posturologia clinica ci consentirà di analizzare le patologie riguardanti la postura del paziente, prendendo in considerazione una serie di sottoinsiemi che normalmente risultano disfunzionali alla postura stessa: dall’apparato vestibolare a quello stomatologico, fino al altre situazione che determinano un atteggiamento posturale non corretto. Inoltre sarà possibile lavorare in equipe con altre specialità mediche, attraverso una valutazione a 360 gradi dell’utente e tenendo in considerazione non solo l’aspetto biomeccanico, ma anche quello psicologico. La persona – conclude Zucchi verrà valutata nella sua interezza nel suo insieme”.

I nove centri della rete sono già tutti operativi. E domani in ogni ambulatorio la Asl di Viterbo offrirà agli utenti un open day per conoscere il servizio.

Maria Letizia Riganelli

 


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6 ottobre, 2016

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